Pordenone, fatevi abbracciare

12 Dicembre 2014

PORDENONE. Andare a fare un giro in centro, per acquisti natalizi o per fare una passeggiata e trovare qualcuno che con un sorriso offrirà un abbraccio. Un abbraccio vero, caldo e avvolgente, senza altri fini se non ritrovare la bellezza di un gesto di affetto, condivisione e vicinanza con un gesto di gentilezza disinteressata. E’ quello che potrà capitare domani dalle 16 in piazzetta Cavour e dintorni, dove un gruppo di amici, riunitisi sotto la sigla Regalo Abbracci Pordenone porterà in città l’esperienza dei Free Hugs, un esperimento sociale nato in Australia e poi diffusosi in tutto il mondo: dopo un’iniziale diffidenza le persone si lasciano andare, si fidano e seguono l’onda delle emozioni, moltiplicando energie positive.

imagesAccettare un abbraccio da uno sconosciuto/ sconosciuta può essere un’esperienza dirompente, bella, entusiasmante. Chiunque potrà partecipare al flash mob in modo spontaneo, ricevere e donare abbracci. Un abbraccio è un gesto semplice ma ricco di significati, che impegna tutti i nostri sensi: ci si guarda, si entra in contatto e per quel tempo breve ci si fida uno dell’altro. Un abbraccio è quasi una prova di fiducia, prima ancora che una dimostrazione d’affetto, soprattutto se l’invito ad abbracciarlo proviene da qualcuno che non conosciamo. “Ci si abbraccia per ritrovarsi interi” scriveva Alda Merini, antiche tradizioni dicono che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita e le neuroscienze evidenziano come fra due persone che si abbracciano, anche se estranee, avvengano fenomeni di sincronizzazione cerebrale che rendono più simili e armonici i loro tracciati encefalografici. L’abbraccio, questa breve parentesi che ci spinge verso l’altro e ci fa sentire accolti, ha una funzione terapeutica: aumenta la sensazione di benessere e di fiducia verso gli altri.

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