Pietro Pipi a Gorizia presenta la sua campagna elettorale

30 Gennaio 2018

GORIZIA. Pietro Pipi, candidato radicale capolista al Senato per la lista “+Europa con Emma Bonino” terrà la conferenza di presentazione della sua campagna elettorale il 1° febbraio alle 10.30 in via Barzellini a Gorizia, davanti all’ingresso del carcere. L’esponente radicale – si legge in una nota – informerà circa la sua adesione al “Grande Satyagraha“ (resistenza passiva) dedicato a Marco Pannella, promosso dal Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartitico e tenacemente condotto dalla leader radicale Bernardini. Dal 2 Pipi si unirà alla Bernardini nello sciopero della fame ”per tentare il tutto per tutto pur di non mandare in fumo la riforma dell’ordinamento penitenziario“.

“Con questo gesto cerco di fare la sola cosa, nonviolenta e di dialogo, che posso per far approvare la Riforma votata e approvata in tutte le sedi”. Nei giorni 2 e 3 febbraio il candidato Pipi ha inoltre promosso la presentazione del libro di Marco Cappato “Credere, Dis-obbedire, Combattere” in 3 appuntamenti nella nostra regione: Udine, Pordenone e Turriaco. Pipi farà inoltre il punto sulla raccolta firme della proposta di legge radicale su “+ DEMOCRAZIA” nonché sulle due petizioni in corso per richiedere : il voto sullo SPRAR e il voto sul garante comunale delle persone ristrette.

”Siamo ormai alla stretta finale – spiega il candidato – per ottenere o meno la definitiva approvazione dei decreti delegati di riforma dell’Ordinamento Penitenziario che deve necessariamente avvenire prima del 4 marzo, giorno del voto per le elezioni politiche. Dopo il voto, infatti, ci saranno un nuovo Parlamento e un nuovo Governo, sempre che riescano a farlo un governo. Dopo le elezioni tutto ricomincerà da capo e il lavoro di tre anni iniziato con gli Stati Generali dell’esecuzione penale andrà letteralmente in fumo. Dobbiamo assolutamente scongiurarlo.

Con il Satyagraha che è ripreso dalla mezzanotte del 22 gennaio il Partito Radicale chiede espressamente a Governo e Commissioni Giustizia di Camera e Senato (che devono fornire i pareri sui decreti, pareri obbligatori ma non vincolanti per il Governo) di assicurare la definitiva approvazione entro la fine di febbraio e di aggiungere urgentemente i decreti mancanti, in particolare, quelli riguardanti il lavoro e l’affettività in carcere“.

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