Piani di zona per le nuove emergenze

21 Ottobre 2014

IMG_5420LESTIZZA – In una delle sale della restaurata Villa Bellavitis in centro a Lestizza il sindaco Geremia Gomboso, anche vicepresidente dell’assemblea dei sindaci, ha ospitato l’incontro pubblico sui Pani di Zona del Medio Friuli.

Il pubblico non è mancato, anzi notevolmente superiore a ogni più rosea aspettativa. Oltre un centinaio di persone hanno riempito la stanza e quelle adiacenti evidenziando il grande interesse nei confronti dell’argomento a un anno e mezzo dalla sottoscrizione dell’accordo programmatico per l’approvazione dei Piani di Zona dell’Ambito distrettuale 4.4 di Codroipo – Triennio 2013-2015.
I servizi sociali dei comuni che sempre più coinvolgono moltissime persone e per fare il punto della situazione, considerare i risultati conseguiti e analizzare eventuali nuove esigenze emerse durante lo svolgimento dei servizi, hanno organizzato questo incontro per esaminare e dibattere su quanto messo in atto nel Medio Friuli, le nuove esigenze e le possibili strade da percorrere.

Una carrellata d’interventi, rapidi, centrati, da tutte le parti coinvolte, per ascoltare i risultati conseguiti, i problemi persistenti e le evoluzioni nell’ambito dei servizi sociali. La dottoressa Anna Catelani, responsabile del servizio sociale dei comuni del Medio Friuli presso l’Asp Moro, ha iniziato presentando la relazione sul lavoro svolto nella prima metà del percorso previsto dai Piani di Zona 2013 – 2015, lasciando subito la parola al direttore del distretto sanitario di Codroipo, Gianfranco Napolitano.

Data l’influenza specifica del settore minori nell’ambiente scolastico, ha rappresentato lo specifico punto di vista la dirigente dell’istituto comprensivo, Patrizia Pavatti, seguita dalle parti attivamente coinvolte tra cui la società cooperativa sociale Il Mosaico con Pierangelo Defend, l’associazione Camminare Insieme Angeas di Lestizza con la referente Flavia Della Negra, che ha lasciato spazio al referente per l’area adulti dell’ambito distrettuale, Alberto Bisceglia.

Il presidente dell’Asp Daniele Moro Thierry Snaidero ha fatto il punto della situazione evidenziando principalmente le nuove emergenze, la tendenza dell’attività dei servizi sociali a favore dei nuovi arrivati, con i flussi migratori che stanno concretamente interessando anche il Medio Friuli, che in mancanza di variazioni delle politiche internazionali, sarà la nostra principale preoccupazione nei prossimi anni. Disciplinando una logica di rete fra soggetti pubblici e privati, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale, valorizzando le risorse presenti su un territorio, enti e servizi locali, associazioni di volontari e singoli cittadini, in una logica di collaborazione e di concretizzazione dei principi di responsabilità e libertà, si potranno conseguire sempre importanti risultati di solidarietà.

Tra i sindaci del territorio presenti, è intervenuto il sindaco di Mereto di Tomba, Massimo Morettuzzo che dopo la sua relazione, ha passato la parola a Suor Angela del centro d’ascolto di Mortegliano.

Fuori programma, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia, la presenza di Pier Oreste Brusori, direttore dell’area politiche sociali e integrazione sociosanitaria, che ha elogiato per i risultati conseguiti in tutti i settori di competenza, tutte le parti presenti, coinvolte nello svolgimento dei servizi sociali nel Medio Friuli, additando la gestione coordinata e unitaria, come la strada da seguire per il futuro degli altri ambiti regionali che si andranno a formare.

L’intervento conclusivo del presidente dell’assemblea dei sindaci del Medio Friuli, Fabio Marchetti, che ha sottolineato l’importanza dei servizi sociali svolti in sinergia, con risultati clamorosi, nel massimo contenimento e ottimizzazione dei costi. Marchetti ha ripreso le parole di Suor Angela sul fare bene e parlare molto per sensibilizzare, nei confronti di problemi che toccano tutti i cittadini, giacché ogni azione è direttamente collegata alla gestione amministrativa originata dalla tassazione dei residenti.

I Piani di zona per la salute e il benessere sociale dell’ambito del Medio Friuli è il documento che, dall’analisi del profilo delle singole comunità, comprensivo dei bisogni del territorio e della rilevazione delle risorse presenti, declina gli indirizzi regionali e della locale Assemblea dei Sindaci, in azioni concretamente sostenibili.

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