Percorsi nel territorio chiude tra arnica e lumache

16 Giugno 2017

PORDENONE. Chiocciola, lumaca, gasteropodo: tanti modi, comuni o scientifici, per definirla, eppure il mondo della lumaca resta un pianeta misterioso tutto da esplorare, nelle sue potenzialità che spaziano dall’agroalimentare all’estetica. Domenica 18 giugno, quindi, ecco l’invito del Centro Culturale Casa Zanussi all’ultima tappa primaverile del ciclo “Percorsi ed esperienze nel territorio”, promosso con successo in sinergia con la Regione – Turismo FVG quale iniziativa di rilevanza turistica. “Chiocciole per gastronomia e cosmesi” titola quest’ultima escursione che prevede partenza alle 10 dal Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone, in via Concordia 7.

Alle 10.30 ci si troverà a Castello d’Aviano presso Elicitaly, l’allevamento biologico certificato di lumache nato nel 2016 e concepito all’aperto entro spaziosi recinti, per allevare la lumaca in un ambiente energico, fra insalata e verdura fresca, in simbiosi con la natura circostante. Le lumache hanno a disposizione un mix di cavoli, biete, piante aromatiche ed ortaggi, tutti rigorosamente certificati biologici, insieme a un mix di farine vegetali bio. Il mercato alimentare legato alla lumaca è in forte espansione, così come quello legato alla cosmesi e ai nuovi principi a base di bava di lumaca con poteri cicatrizzanti, lenitivi e anti-age. Non è un caso che la lumaca, sia fra i rarissimi animali rimasti incontaminati a Chernobyl grazie alla bava che ha funto da scudo contro le radiazioni radioattive.

Il ristoro al Bornass di Aviano prevede un gustoso menu di stagione, mentre nel pomeriggio ci si sposterà a Piancavallo nell’azienda agricola ARMO 1191, dedicata alla coltivazione dell’ARnica MOntana. 1191 è la quota dove l’Arnica viene coltivata, nella sottile striscia di prati ai bordi dell’altopiano di Piancavallo. ARMO 1191 è un insediamento di agricoltori pionieri avviato dalla famiglia Conzato negli anni Cinquanta. L’Arnica montana prevede una coltura poliennale senza diserbi o concimi chimici, attraverso piccole parcelle distanti tra loro in un contesto di biodiversità. La produzione comincia dal secondo anno, l’arnica fiorisce fra la metà di giugno e la metà di luglio. I fiori essiccati e raccolti a mano vengono conservati sottovuoto fino all’estrazione dei principi attivi tramite macerazione in olio di semi di girasole. Com’è noto, l’arnica ha particolari doti antinfiammatorie e analgesiche.

Il rientro a Pordenone è previsto entro le 17, info e prenotazioni: tel 0434 365387 – info@centroculturapordenone.it Organizzazione tecnica Antonietti Viaggi di Robintur Pordenone.

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