Passare Natale e fine anno in agriturismo piace sempre più

20 Dicembre 2014

«A pochi giorni dalle festività natalizie tra gli operatori dell’agriturismo c’è ancora incertezza sulle presenze Natale, meglio per fine anno. Molto hanno inciso le scadenze fiscali, acuendo la tendenza a rimandare le prenotazioni fino all’ultimo momento». Lo sottolinea Maria Pia Bianchi, presidente di Agriturist Fvg facendo il punto sulle prenotazioni di Natale e Capodanno.

«Negli anni – continua Bianchi – è costantemente cresciuta la sensibilità dei turisti per natura, ecologia, qualità, genuinità, sostenibilità. La voglia di una vacanza in agriturismo è tutto questo e attira anche nelle feste natalizie e di fine anno, in particolare famiglie e gruppi di amici. I clienti delle feste sono soprattutto italiani e sono molti quelli che decidono di fare il pranzo del 25 e del 26 in agriturismo. Per Capodanno – conclude la presidente di Agriturist Fvg – molte strutture registrano il ‘tutto esaurito’ già da due mesi. La vacanza ‘green’ durante le feste piace molto in montagna e collina. Sarà per l’atmosfera o perché non si è in famiglia, ma è come se lo si fosse. Il camino acceso, il calore di un’ospitalità genuina sono un toccasana per chi cerca un ambiente informale lontano dal frastuono e dalla frenesia cittadine».

In Fvg, l’attività agrituristica cresce a un ritmo superiore a quello della media nazionale. Infatti, secondo i dati diffusi dall’Istat e relativi al 2013, rispetto al 2012 gli agriturismi attivi in regione sono passati da 588 a 614, con un aumento del 4,4 per cento, mentre in Italia, la media è del +2,2 per cento. Di queste strutture, 314 propongono soggiorni con alloggio (per un totale di 3.965 posti letto); 454, servizi di ristorazione (con complessivi 23.487 posti a sedere); 13 degustazioni e 240 anche altre attività (escursionismo, visite guidate, equitazione, incontri con scolaresche). Nel 2013, infine, 9 sono le aziende che hanno cessato l’attività, mentre sono 35 le nuove autorizzazioni. Un trend che conferma quanto successo negli anni precedenti: dal 2010 al 2012 il numero degli agriturismi in regione era cresciuto del 6 per cento (il doppio della media nazionale attestatasi al +3 per cento).

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