Parchi fotovoltaici: industrie tra soluzioni meno invasive

19 Aprile 2021

TRIESTE. «È assolutamente necessario uno stop all’installazione selvaggia di parchi fotovoltaici su terreni agricoli senza una seria programmazione e valutazione urbanistica e paesaggistica, coinvolgendo il mondo degli enti locali». Così si esprime il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo in occasione dell’esame odierno in IV Commissione delle parti di competenza del Disegno di legge multisettoriale in Consiglio regionale.

«L’obiettivo della neutralità climatica entro il 2045, presupposto dalla candidatura del Friuli-Venezia Giulia a Regione pilota del Green deal europeo, richiede una strategia complessiva lungimirante – continua Moretuzzo –. L’energia solare e il fotovoltaico sono una risorsa importante per garantire energia pulita in tutto il territorio regionale, ma si deve evitare che, a causa delle speculazioni di pochi, diventino strumento di deturpamento del territorio. È quindi urgente e cruciale un piano regionale per l’individuazione delle aree più idonee all’installazione di pannelli e parchi fotovoltaici, limitando il consumo di suolo agricolo e massimizzando al contrario l’uso di superfici industriali o simili».

Il capogruppo del Patto per l’Autonomia fornisce le sue idee per un immediato cambio di passo: «Si può immaginare un sistema di incentivi, magari con detrazione di imposta sul modello dei contributi statali sull’industria 4.0, alle aziende che investono nell’installazione di sistemi fotovoltaici o altre forme di produzione di energia, e un sostegno all’istituzione di Comunità energetiche per la condivisione della produzione e distribuzione dell’energia, come ci insegnano alcune esperienze cooperative virtuose in regione».

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