Pandemia: il calo rallenta Varianti, finale del calcio in UK e migranti non aiutano

10 Luglio 2021

TRIESTE. Il dottor Fulvio Zorzut, medico epidemiologo di Trieste, propone ai nostri lettori una riflessione sulla situazione attuale e l’inversione dell’andamento della pandemia, che dopo una lunga e veloce diminuzione, ha rallentato e starebbe per riprendere.

”Si sta assistendo, dopo un lungo periodo di calo notevole dei casi positivi e a un calo marcato di tutti gli indicatori pandemici, a un rallentamento della discesa, cosa che suscita una certa preoccupazione. La diminuzione della incidenza settimanale, ora a 9 positivi per 100.000 testati, si è arrestata, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,66 ed per la prima volta dopo mesi in aumento da 0,63.

La saturazione delle terapie intensive continua ad essere molto bassa. Al 9 luglio 2021 i ricoverati totali sono 180. Per avere un’idea, il 3 aprile 2020 erano 4.068. Il tracciamento dei casi secondari da parte dei Dipartimenti di Prevenzione avviene ancora con efficacia. Le varianti delta ed epsilon più contagiose, ma non più letali, evidentemente stanno influenzando la ripresa dei casi. Il campionato europeo di calcio rappresenta, essendo multicentrico, una formidabile fonte di trasmissione per gli assembramenti che ne derivano. La finale di Wembley andava esclusa, vista la situazione critica in U.K.

Per quanto riguarda inoltre la nostra regione, la positività costante di almeno 1/3 dei migranti intercettati provenienti dalla rotta balcanica, aggrava il quadro epidemiologico locale che, pur in assenza di un aumento dei ricoveri, fa crescere artificialmente l’incidenza locale facendoci riavvicinare, nonostante i sacrifici collettivi, alla zona gialla.

CONCLUSIONI
La campagna di vaccinazione, sicuramente fondamentale e decisiva, deve continuare. La stagione calda con gli UV solari riduce drasticamente la sopravvivenza delle repliche virali. Le famigerate varianti non riducono l’efficacia dei vaccini disponibili. I vaccini somministrati finora a oltre il 55% della platea degli aventi diritto hanno un’efficacia rilevante anche se in dose singola. Al 9 luglio 2021 sono state somministrate 56.047.948 dosi sulle 63.046.538 consegnate, la media nazionale è del 88.8%. Risulta vaccinato con due dosi il 36,1% della popolazione italiana, su una platea complessiva di 50.773.718 abitanti. L’evoluzione della pandemia ancora favorevole non sgombera il campo, però, da quella che è la preoccupazione principale e cioè una ripresa diffusa dei contagi in autunno, con una ripetizione di quanto abbiamo già assistito l’anno scorso”.

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