Palmanova: Outlet e viabilità

18 Luglio 2013

PALMANOVA. Interrompere l’iter della pratica e aprire un tavolo tecnico per esprimere un parere definitivo sul piano di viabilità che supporta il progetto; estendere il tavolo tecnico a tutti i comuni limitrofi ed in particolare a Palmanova e Romans d’Isonzo affinchè possano essere valutati gli effetti sulla viabilità conseguenti all’apertura congiunta del raddoppio dell’outlet e del nuovo centro commerciale di Villesse; infine, indicare all’amministrazione regionale la necessità di una nuova linea politica che agisca sia sul recupero dei centri storici, ponendo un freno definitivo alle grandi aree commerciali, sia sulla mitigazione della direttiva Bolkenstein sulla liberalizzazione del commercio e delle aperture domenicali. E’ quanto chiede l’ordine del giorno che i tre gruppi di maggioranza “Ripartiamo insieme”, “Oltre le Mura” e “Noi con Martines” presenteranno nella seduta del prossimo consiglio comunale. La maggioranza chiede al Sindaco di continuare a sostenere con forza in tutte le sedi opportune, in particolare nei confronti della Regione, la posizione espressa fin dalla campagna elettorale e successivamente con atti concreti, quali la bocciatura del parco commerciale fuori Porta Aquileia e la creazione di un progetto per il “centro commerciale naturale” di Palmanova, per tutelare il tessuto economico della città e dei centri urbani contermini nella convinzione che nuovi poli commerciali di grandi dimensioni non portino alcun beneficio economico.

“Pur nel rispetto delle scelte di altre entità comunali – si legge nel documento – il comune di Palmanova come altri comuni interessati della nostra provincia e di quella di Gorizia, non sono stati volutamente coinvolti nello studio della viabilità che supporta il progetto dell’ampliamento, pur avendo lo stesso dirette conseguenze sui territori limitrofi”. Così come, secondo i consiglieri, non si è tenuto conto delle conseguenze socio-economiche su un territorio ben più ampio di quello dei comuni direttamente interessati.

I dati a supporto sono chiari: con una popolazione di 1,2 milioni di abitanti il FVG ha una superficie dedicata a grandi centri commerciali doppia rispetto a quella del Veneto che ha 4,8 milioni di abitanti; la contrazione dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie non accennano a rallentare e per contro, analisi statistiche nazionali, dimostrano che per ogni posto di lavoro creato nella grande distribuzione se ne perdono 6 nella piccola distribuzione. A ciò i consiglieri aggiungono un’analisi sul consumo del territorio: negli ultimi 5 anni (stando ai dati ISPRA – Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in Italia si sono cementificati 8 metri quadrati al secondo, con un aumento del consumo di suolo pro capite da 180 mq a 320 mq, in meno di mezzo secolo. Le conseguenze peggiori le ha subite proprio la nostra regione che – ricordano i capigruppo – nel 2009 aveva un indice di urbanizzazione pro capite di 576 mq contro una media nazionale di 379.

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