Palmanova ospedale Covid C’è un problema di personale

18 Novembre 2020

PALMANOVA. “L’aggravarsi della situazione sanitaria sta portando alla quasi paralisi anche del nostro ospedale. A Palmanova siamo arrivati già a oltre 90 pazienti Covid e in pochissimo tempo, con l’attuale andamento, saremo un “Super ospedale Covid” superando i 120 ricoveri annunciati, ricavati occupando tutti i posti letto dell’ex materno infantile, i reparti di chirurgia e ortopedia e sospendendo quindi quelle poche sedute di chirurgia programmata fino ad ora realizzate”. Inizia così la lettera che il Sindaco di Palmanova Francesco Martines ha indirizzato stamattina a Massimo Braganti, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale.

Obiettivo della comunicazione, segnalare la situazione attuale dei malati Covid ospitati nel nosocomio palmarino. “Ricevo continue segnalazioni sulla carenza di personale impegnato nel gestire il continuo incremento di malati Covid. I soli rinforzi infermieristici arrivati da Cividale non bastano se non supportati da un adeguato numero di Operatori Socio Sanitari. Senza un giusto rapporto fra pazienti e numero di Oss (Operatori Socio Sanitari), possono nascere problemi legati alla nutrizione, disidratazione, all’igiene, al cambio dei presidi di assorbenza, all’impiagamento da decubito, oltre alle conseguenti ripercussioni di carattere psicologico. Uno stress che colpisce anche gli stessi operatori sanitari che, nonostante gli sforzi e il senso di abnegazione, si vedono psicologicamente frustrati da una situazione in cui non riescono a dare sostegno a tutti gli assistiti. Chiedo che l’adeguamento del personale sia coordinato temporalmente con i futuri possibili incrementi di malati. Serve massima attenzione per l’attuale situazione per non far collassare l’assistenza sanitaria nel nostro Ospedale, con conseguenti gravi responsabilità”.

Un ultimo pensiero alla situazione complessiva dell’Ospedale di Palmanova. “Leggo sulla stampa che tutti gli altri Sindaci vengono puntualmente informati e rassicurati sull’utilizzo e sul futuro ripristino, dopo l’emergenza Covid, delle strutture ospedaliere presenti sui loro territori. Al sottoscritto nulla viene comunicato. Chiedo nuovamente rassicurazioni. A fine emergenza, si ritorni almeno alla situazione precedente lo scoppio della pandemia”.

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