Palmanova ha una bandiera in più, dei Borghi più belli

19 Novembre 2018

PALMANOVA. La Città Fortezza di Palmanova, Patrimonio mondiale Unesco dal luglio 2017, entra nel Club dei Borghi più belli d’Italia. Sabato in Municipio la consegna ufficiale della Bandiera. Presente Livio Scattolini, vicepresidente nazionale del Club: “Siamo felici e orgogliosi dell’ingresso di Palmanova. Il nostro compito è quello di far emergere piccole realtà che hanno un patrimonio storico, artistico e umano enorme. Abbiamo il dovere di valorizzarlo, facendolo conoscere ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato”. Con Palmanova diventano così dodici i siti regionali ammessi: Clauiano, Cordovado, Fagagna, Gradisca d’Isonzo, Poffabro, Polcenigo, Sappada, Sesto al Reghena, Toppo, Valvasone, Venzone e, per l’appunto, la città stellata.

“La Fortezza è un bene da valorizzare e promuovere. L’ingresso nel Club ci offre un’ulteriore grande vetrina nazionale e internazionale. Il nostro impegno è quello di rendere Palmanova una meta di attrazione turistica riconosciuta a livello globale. Per renderla tale dobbiamo solo farla conoscere e organizzare un’offerta turistica di qualità. Il patrimonio storico è di valore assoluto ed è internazionalmente riconosciuto. Sta a tutti, compresa questa amministrazione, impegnarsi per valorizzarlo al meglio” commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines.

Markus Maurmair, sindaco di Valvasone Arzene e coordinatore dei Borghi regionali: “Esprimiamo grande soddisfazione per la scelta che ci permette di arricchire il club con un comune dalla grandi capacità turistiche. Con questo ingresso acquisiremo anche le grandi competenze e l’esperienza dimostrata da un’amministrazione che si è distinta per le tante attività svolte”. E aggiunge: “Vorremmo lanciare una sfida per il futuro, cercando di riunire, sotto la bandiera dei “Borghi più belli d’Italia”, anche altri due siti Unesco, come Cividale e Aquileia. Tutti assieme e con la partnership della Regione Fvg, che da oltre 10 anni ci supporta, possiamo lavorare proficuamente allo sviluppo di queste realtà”.

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