Palmanova: documento del sindaco sull’Ospedale unico

22 Settembre 2018

PALMANOVA. Sono racchiuse in un documento di poche pagine le proposte di Francesco Martines, Sindaco di Palmanova, in merito all’annunciata controriforma della sanità regionale e quindi all’impostazione da dare all’ospedale unico di Palmanova-Latisana. Consegnato all’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi, in visita alla struttura sanitaria palmarina, contiene la richiesta di precisare in legge il rapporto tra ospedali hub e quelli di rete (i cosidetti spoke) al fine che questi ultimi non diventino subalterni ai primi in termini finanziari, di investimenti e di professionalità degli operatori. Lo stesso documento sarà inviato anche a tutti i capigruppo consiliari regionali, oltre ai componenti della commissione competente.

“Bisogna avere coraggio e lavorare per efficientare il sistema sanitario, proseguendo in un percorso che porta alla specializzazione delle funzioni. Gli ospedali di territorio svolgono un ruolo fondamentale di vicinanza nei confronti dell’utente. Nei casi più gravi il cittadino sa benissimo di doversi rivolgere agli ospedali ad alta specializzazione, anche se più distanti. Gli ospedali, come quello di Palmanova e Latisana, devono alleggerire dalla routine quelli principali (come Udine, ad esempio) che deve puntare alla massima specializzazione delle prestazioni erogate”, così il Sindaco della città stellata.

All’interno di questo ragionamento una proposta concreta riguarda l’impostazione operativa dell’ospedale unico di Palmanova-Latisana: “Con la sospensione del punto nascita di Latisana, ritengo che la via della specializzazione debba portare verso la strutturazione a Palmanova della guardia anestesiologica su 24 ore (prevista per legge nei presidi con punto nascita) e dell’anestesista in pronta disponibilità a Latisana, in sostituzione della guardia h24, finora davvero poco utilizzata dalle pazienti” aggiunge Francesco Martines.

A Latisana verrebbe così mantenuta la presenza attiva diurna e in pronta disponibilità quella notturna. Una soluzione che, se concretizzata, porterebbe a liberare risorse umane da guardie notturne tuttora sottoutilizzate (anestesia, pediatria e ginecologia), permettendo il riequilibrio tra domanda e offerta in altri settori critici come l’area chirurgica e quella pediatrica. “Ragionevolezza vuole che bisognerà puntare sempre di più alla specializzazione delle due sedi ospedaliere, dedicando quella di Palmanova alla chirurgia minore (day e week surgery), ortopedia protesica e riabilitazione post operatoria, e quella di Latisana alla chirurgia maggiore di elezione e alla chirurgia oncologica. L’urgenza chirurgica rimarrebbe strutturata in entrambe le sedi”.

Altro tema forte con cui conclude il Sindaco di Palmanova: “Il nostro compito è quello di fornire sicurezza e qualità nel servizio ospedaliero, ma anche l’assistenza territoriale a cui i nostri cittadini sono giustamente abituati. Un rapporto che dobbiamo salvaguardare e valorizzare. Il tenere assieme, nella stessa Azienda, ospedale e territorio, permette di efficientare la continuità assistenziale del paziente anziano in fase post operatoria e nella riabilitazione e dare garanzia alla partoriente dell’accesso al percorso nascita prima del parto e materno-infantile dopo”.

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