Pagamenti delle imprese a dicembre 2017: Udine e Pordenone le province più virtuose in Friuli

11 Febbraio 2018

MILANO – A dicembre 2017 migliora l’andamento dei pagamenti in Italia, secondo lo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS, società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, che traccia un’analisi dei comportamenti di pagamento delle imprese italiane.

Il quadro delineato da CRIBIS mostra uno scenario incoraggiante per le imprese italiane: in aumento le aziende che pagano entro i termini (37,3% a dicembre 2017 contro 35,6% a fine 2016) con un conseguente calo delle imprese con ritardo superiore ai 30 giorni (10,5% a dicembre 2017 contro 12,3% a fine 2016). Da un confronto con gli anni precedenti, l’andamento appare in discesa dal 2015 – dopo il forte aumento tra il 2013 e il 2014, gli anni peggiori dall’inizio della crisi economica – e si è attestato quest’anno al 10,5% tornando ai livelli di fine 2012, anche se rispetto al 2010 è comunque più alto del 90,9%.

“A dicembre 2017 si è confermato il trend positivo per le imprese italiane in materia di pagamenti commerciali, in linea con l’andamento dell’intero anno – commenta Marco Preti, Amministratore delegato di CRIBIS – L’analisi condotta da CRIBIS mostra un Paese che, a fronte degli sforzi condotti nel corso degli anni per superare una difficile situazione di crisi, registra oggi un generale miglioramento dello stato di salute delle imprese, parallelamente ai segnali incoraggianti mostrati dallo studio sul fallimenti, in costante calo da alcuni anni a questa parte”.

I pagamenti in Friuli Venezia Giulia

“Il Friuli Venezia Giulia esibisce performance di pagamento migliori rispetto ai valori medi italiani a dicembre 2017. I pagamenti puntuali, infatti, raggiungono una concentrazione del 45,2% del totale contro una media nazionale del 37,3%. Le provincie più virtuose sono Udine – con oltre il 47% delle imprese che rispetta le scadenze – e Pordenone, con più del 46%. Bene anche Gorizia, con valori oltre il 43%”.

A Udine, in particolare, la percentuale di aziende che rispetta le scadenze ammonta al 47,8%, seguita da Pordenone al 46,7% e da Gorizia al 43,3%. Le stesse province registrano anche il minor numero di ritardi oltre i 30 giorni: Pordenone (5,7%), Udine (6,2%) e Gorizia (7,3%). Performance negativa per le imprese di Trieste: solo nel 35,8% dei casi i pagamenti avvengono entro i termini contrattuali prestabiliti.

Analizzando le variazioni intercorse dal 2010 ad oggi, si osserva un aumento dei pagamenti alla scadenza di 9,2 punti percentuali, a fronte di un aumento dei ritardi “Oltre 30 giorni” del 75,7%. Considerando invece la variazione rispetto al mese di dicembre 2016, i ritardi «Oltre 30 giorni» registrano un calo pari al 14,5%, a conferma del miglioramento in atto negli ultimi anni.

A livello settoriale, lo scenario friulano appare piuttosto in linea con le dinamiche nazionali: i comparti Agricoltura, foreste, caccia e pesca e Commercio al Dettaglio mostrano le maggiori criticità nei ritardi oltre i 30 giorni medi (con percentuali pari rispettivamente al 13,6% e 9,9%). Performano meglio le imprese che offrono servizi finanziari e quelle del settore manifatturiero.

Condividi questo articolo!