Ottima Senior studia l’Alzheimer col metodo Gentlecare

17 Aprile 2016

Ottima Senior_Sacile oggiSACILE  – Ottima Senior punta su un pool di giovani talenti e sull’alta specializzazione professionale di 16 giovani laureati provenienti da tutta Italia, che saranno impegnati fino ad ottobre nello “Studio osservazionale sull’efficacia del Metodo Gentlecare”, rivolto a persone sofferenti di demenza o Alzheimer. E’ partito dal Centro diurno di Sacile il percorso di ricerca del Premio Gentlecare Sicurhouse, il Premio Nazionale Post Laurea riservato a giovani laureati per la realizzazione di studi sull’applicazione del Metodo Gentlecare in ambito geriatrico, che verrà attivato in nove Centri italiani.

I 16 giovani laureati provengono in 10 dal corso di laurea in Terapia Occupazionale triennale e in 6 da quello in Psicologia magistrale, ben 14 le laureate (9 in Terapia Occupazionale e 5 in Psicologia magistrale) e 2 i laureati (uno per corso). Talenti che si sono formati in diverse Università italiane da Padova a Trento, da Pavia a Milano, da Torino alla Cattolica di Roma, e ancora da Bologna a Modena e Reggio Emilia, e poi Urbino, Pisa, Chieti-Pescara, Bari e Roma.

Nove e sparse in tutta Italia le sedi all’interno delle quali i 16 ricercatori porteranno avanti il loro percorso di ricerca: il Nucleo per persone affette da demenza presso la “Residenza protetta” del Comune di Sacile (Pn); il Nucleo per persone affette da demenza presso l’Apsp “Margherita Grazioli” di Pove (Tn); il Nucleo Demenze presso l’Istituto “Golgi-Radaelli” di Abbiategrasso (Mi); il Nucleo per persone affette da demenza presso la Residenza “Trifoglio” della Cooperativa sociale Bios a Torino; il Nucleo per persone affette da demenza presso la Fondazione “Boni” di Suzzara (Mn); il Centro Diurno e Centro Integrato “Margherita” della Cooperativa sociale Labirinto a Fano (Pu); il Nucleo Demenze presso la Rsa “Quinta Stella” di Tolfa (Rm); il Centro Alzheimer presso la Fondazione “Roma Sanità” a Roma; e la “Casa Alzheimer Don Tonino Bello” dell’Associazione Alzheimer Bari a Bari.

Il percorso partito questa mattina dal Centro diurno di Sacile “è una prima ricognizione propedeutica ad un futuro percorso di valutazione scientifica – spiegano i soci fondatori, assieme alla Cooperativa sociale Itaca, di Ottima Senior Enzio Angiolini, Elena Bortolomiol e Laura Lionetti -. E’ nostro interesse centrare il focus sulle possibili modalità di verifica dell’efficacia del metodo Gentlecare attraverso una raccolta dati, un’analisi delle variabili e la verifica dell’utilizzo degli strumenti di valutazione proposti e/o utilizzati nei servizi”.

Il Metodo Gentlecare si basa su un approccio sistemico che prevede la costruzione di una protesi attorno alla persona sofferente di demenza o Alzheimer, costituita da spazio, persone e programmi, per cui le variabili sono molteplici e difficilmente monitorabili in modo omogeneo in un contesto come quello italiano dove ogni Regione ha una normativa specifica sui servizi per anziani affetti da demenza, con standard di personale e strumenti di valutazione diversi.

Il protocollo di ricerca prevede il monitoraggio delle aree in cui sono stati riscontrati maggiori miglioramenti per la qualità di vita delle persone con demenza nei servizi in cui il metodo Gentlecare è utilizzato, come l’eliminazione della contenzione, la riduzione dei disturbi del comportamento e dei disturbi dell’umore, l’incremento della socializzazione dell’anziano, la riduzione dello stress percepito sia dai familiari che dagli operatori.

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