Operazione Mare d’Inverno: prime le bottiglie di plastica

11 Febbraio 2020

MARANO. Si è conclusa in Friuli Venezia Giulia la XXIX edizione nazionale de “Il mare d’inverno”, l’operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente, per ricordare che l’inquinamento delle coste e dei mari italiani dura 12 mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti ed allo svago. All’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Europea – Rappresentanza per l’Italia, dalla Camera dei Deputati, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Guardia Costiera e dal Comune di Marano Lagunare, hanno partecipato il Presidente Nazionale di Fare Verde, avv. Francesco Greco, il Sindaco di Marano, dott. Mauro Popesso, e il Vicesindaco, Sandro Ceccherini.

La classifica finale dei rifiuti trovati, dopo quattro appuntamenti svolti, è stata vinta, al foto finish, coi risultati registrati a Marano, da centinaia di bottiglie di plastica, seguite dal polistirolo, che hanno scalzato e messo al terzo posto le “retine in plastica per mitili”, seguite dai cotton fiock. Infatti, a Marano sono stati raccolti nel complesso 23 sacchi di rifiuti di cui: 12 di oggetti in plastica e ben 400 bottiglie di plastica, 4 sacchi di polistirolo, 5 sacchi di indifferenziato, composto prevalentemente di piccoli pezzi di plastica, polistirolo e materiali vari, 1 sacco di bottiglie di vetro ed 1 sacco di metallo ed alluminio.

Quella di Fare Verde è stata un’iniziativa di sensibilizzazione sociale tesa non a preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno, dovuto principalmente a cattivi comportamenti tesi a lasciare rifiuti sulla battigia o ad eliminarli gettandoli nelle fogne. Inoltre, Fare Verde ha voluto dedicare l’impegno dei propri volontari alla Comunità, dando voce a Madre Natura, con l’Azione oltre che con le proprie Idee.

Il censimento delle forme di inquinamento più diffuse sui litorali è anche l’occasione per proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, in linea con la decisione della Commissione Ue tesa a rendere obbligatorio il riciclaggio degli imballaggi plastici, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare creando, stando ai dati de “Il Mare d’Inverno”, un vero e proprio ”mare di plastica”, che, frantumandosi in piccoli e piccolissimi pezzetti, finiscono per essere ingeriti dai pesci, scambiandoli per plancton, e finendo così, sulle nostre tavole (sono sempre maggiori i ritrovamenti di cetacei spiaggiati in cui vengono ritrovati più sacchetti di plastica che non pesci!).

Chiunque volesse condividere l’impegno di Fare Verde, può contattare il 3477671827 o inviare una mail all’indirizzo fvg.fareverde @gmail.com e pagina FB Fare Verde Gruppo Forum Iulii.

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