Olio in Friuli Venezia Giulia: sarà l’anno del decollo?

27 Maggio 2016

MANZANO. Il 2016 si profila come l’anno del decollo per la produzione di olio in Friuli Venezia Giulia, che annovera quasi esclusivamente prodotto di altissima qualità negli attuali 500 ettari coltivati e gestiti da circa 800 aziende. La congiuntura favorevole è data da motivi climatici – fine maggio, inizio giugno è esattamente il periodo della massima fioritura e la situazione 2016 è tra le più promettenti, ovvero tempo non troppo caldo e non troppo piovoso – ma anche da un altro fattore: quest’anno nuovi impianti, circa 30 nelle zone di Moruzzo, Pavia di Udine, Pozzuolo, Codroipo entreranno in produzione (il periodo che va dall’impianto alla piena produzione dell’olivo è molto lungo, tra i 10 e 12 anni) e nei prossimi 4-5 anni, quindi, la produzione potrebbe raddoppiare.

Le ottime prospettive del settore olivicolo sono state delineate da Ersa a margine del convegno “La Regione FVG verso gli obiettivi europei 2020: il nuovo programma di Sviluppo Rurale e il sostegno alle produzioni di qualità”, organizzato in occasione dell’apertura della manifestazione “Olio&dintorni” che si tiene da oggi a domenica 29 maggio a Villa Maseri di Oleis di Manzano. A concludere il convegno è stato l’assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli, che ha ricordato come il sostegno alle produzioni di qualità per il Friuli Venezia Giulia sia strategico, richiamando d’altra parte la sfida dell’export, in cui i valori per la regione sono attualmente positivi, ma con margine di aumento esponenziale. In un contesto in cui il Friuli Venezia Giulia punta a contribuire a far raggiungere all’export nazionale sull’agroalimentare i 40 miliardi di euro, l’assessore ha indicato l’obiettivo di rendere percepibile la qualità non più come un lusso o una “romantica velleità”, ma come un valore sostanziale.

E’ evidente la necessità di ampliare e diversificare la gamma di prodotti agricoli e alimentari di qualità, per rispondere alle aspettative di un numero sempre più crescente di consumatori, incentivando le filiere e la messa in rete. In questo senso Shaurli ha ricordato le opportunità offerte dal PSR – illustrate nel dettaglio dall’Autorità di gestione PSR Serena Cutrano – a supporto e per favorire l’adesione ai regimi di qualità. Il PSR prevede una misura specifica, la 3, con una dotazione finanziaria di 3,4 milioni di euro e che sia articola in due interventi specifici: il sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità, quello per attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

A ricordare che ormai l’80 per cento dei prodotti agroalimentari del Friuli Venezia Giulia sono tutelati dai marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), una percentuale sensibilmente superiore alla media nazionale, è stato il direttore dell’Ersa, Paolo Stefanelli, che ha indicato come il marchio a certificazione volontaria A.Qu.a istituito dalla Regione oggi annoveri 26 soggetti affiliati. Ruolo importante, nella promozione della cultura dell’agroalimentare di qualità, lo sta svolgendo l’università di Udine, presente al convegno con il professor Paolo Ceccon, del Dipartimento di scienze agroalimentari.

Al termine del convegno l’assessore ha inaugurato la rassegna “Olio&Dintorni” che presenta il meglio della produzione regionale dell’olio extravergine d’oliva con numerosi appuntamenti pensati per gli amanti dell’olio di qualità, per gli addetti ai lavori e non solo. Dopo i discorsi ufficiali – sono intervenuti tra gli altri l’assessore del Comune di Manzano, Angelica Citossi, quello provinciale Leonardo Barberio, la presidente dell’associazione Olio&dintorni Anna Maria Chiappo e Nino Ciccone dell’istituto agrario Itas P. D’Aquileia di Cividale – si è tenuta la presentazione del progetto “Colora il tuo Borgo” e l’apertura delle mostre “L’olio e l’olivo-Testimonianze e studi dalla Biblioteca dell’Ersa”, che nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio della biblioteca “Luigi Chiozza”, straordinaria collezione di testi di scienze naturali e agricoltura del XIX e XX secolo, ospitata presso la sede di Pozzuolo e “Olivarelli”, l’evento artistico a carattere internazionale per la libera espressione e realizzazione di opere d’arte in diretta nel parco della villa con l’utilizzo dell’olio di Manzano.

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