Nuove antenne a Tavagnacco Il Sindaco spiega la scelta

14 Giugno 2021

TAVAGNACCO. Il tema delle antenne installate dai gestori di telefonia mobile è sempre un tema che suscita attenzione e interesse soprattutto in un mondo dove la disponibilità di rete, la necessità di avere connessioni internet veloci e stabili è ormai indispensabile per fornire ai cittadini un sistema di connessioni di qualità, in grado di raggiunge tutti e di ridurre quanto prima e quanto più il digital divide. Questa necessità e opportunità viene verificata da tutti noi quando ci troviamo in difficoltà a chiamare perché non abbiamo copertura o quando, per lo stesso motivo, non riusciamo a mandare i nostri messaggi ormai con gli infiniti strumenti di messaggistica o di utilizzo di internet, questione che si è fatta particolarmente sentire nel periodo della pandemia.

“È questo il contesto nel quale dobbiamo inquadrare il tema recentemente discusso in Consiglio a Tavagnacco – interviene il Sindaco Moreno Lirutti – e relativo all’installazione di alcuni impianti di telefonia mobile sul nostro territorio, secondo le indicazioni del Piano di settore per la localizzazione degli impianti telefonia mobile approvato dal Consiglio comunale nel 2006 e aggiornato dalla Giunta nel 2008. Il recente Consiglio ha approvato l’installazione, già consentita dal richiamato Piano, di tre siti della società Iliad che recentemente ha avuto una significativa espansione di utenza e per i quali il Comune chiederà alla società stessa un importo di 10.000 euro l’anno. In questo caso, se il Comune non avesse concluso l’accordo, l’unica alternativa era rappresentata dal fatto che la società in parola avrebbe installato le antenne in altri siti viciniori e il Comune avrebbe perso un introito cospicuo ritrovandosi, comunque, gli impianti sul territorio”.

“Diverso il discorso per la società Cellnex Italia S.p.a. (subentrato a Galata S.p.A.) – continua il Sindaco – che già dal 2016 gestisce gli impianti di via Dalmazia e di via Colugna e che, in un’ottica di razionalizzazione e contestuale revisione delle condizioni economiche, ha proposto di poter procedere con la costituzione di un diritto di superficie, in luogo del contratto di locazione. Per considerare la bontà della decisione presa dall’Amministrazione comunale è bene tener conto anche che la Società Cellnex Italia S.p.A. aveva fatto presente che, in caso di mancato accoglimento della proposta di modifica contrattuale e di mancata costituzione del diritto di superficie, avrebbe valutato l’ipotesi di recesso anticipato dal contratto di locazione con conseguente rimozione dell’impianto di via Colugna e contestuale potenziamento dell’impianto di via Dalmazia.

L’Amministrazione stessa ha quindi valutato anche il fatto che, dal punto di vista della salute dei cittadini, sicuramente è meglio dimensionare una copertura radiomobile dove ci sia meno potenza e più stazioni radio diffuse in modo da ottimizzare le coperture, dare maggiore disponibilità di rete ai cittadini e ridurre la potenza trasmissiva. Società e Comune hanno quindi trovato un accordo che soddisfa entrambe le parti e che prevede il mantenimento di due impianti (con meno potenza e più diffusione) elevando la proposta economica inziale di Cellnex da 40.000 a 50.000 euro”.

“Detto questo, francamente è un po’ difficile commentare la posizione di quelli che, da una parte, ci accusano ‘di fare cassa’ e dall’altra di ‘danno erariale’. – sottolinea il Sindaco –. Con ogni probabilità prendendo una decisione diametralmente opposta, quindi avvallando la rimozione dell’impianto di via Colugna, l’accusa sarebbe stata di ‘occasione persa’ e ‘mancato introito’ per le casse comunali. Inoltre, anche l’osservazione sull’aver consentito la permanenza nel territorio di un’antenna che la società gestrice avrebbe rimosso non è fondata, perché la chiusura di questo impianto sarebbe stata compensata con il potenziamento di altri impianti, questione che, come abbiamo visto, è sicuramente meno indicata. Del resto appare strano che la Cellnex intenda versare nelle nostre casse 50.000 euro per un impianto che ritiene inutile”.

“Quindi confermo che, anche in questo caso, l’Amministrazione di Tavagnacco ha fatto una scelta virtuosa – conclude il Sindaco – che porta nelle casse comunali 30.000 euro/anno da Iliad e 50.000 una tantum dalla Cellnex, garantendo la diffusione del segnale per tutti i gestori ed evitando il rischioso potenziamento di alcune installazioni. Un grazie sentito al Segretario e agli Uffici che hanno gestito la trattativa con le aziende in parola bene tutelando gli interessi del Comune e i diritti dei cittadini”.

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