No (terza volta) alla legge su doppia preferenza di genere

22 Novembre 2022

TRIESTE. Friuli-Venezia Giulia senza la doppia preferenza di genere. Ancora una volta. Una «vergogna» per il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo, che, dopo la bocciatura della proposta di legge per l’introduzione della doppia preferenza di genere nel sistema elettorale regionale (già respinta nell’ottobre 2019 e a marzo 2021), sottoscritta anche dal Patto per l’Autonomia, parla di «ennesima occasione persa».

«Quando si tratta della questione della parità di genere, tutti sono pronti a sostenerla a parole, ma, al momento dei fatti, molti si tirano indietro – osserva Moretuzzo –. Così ha fatto anche la maggioranza regionale e non una ma ben tre volte. Nelle precedenti discussioni in Aula sulla proposta di legge la maggioranza aveva chiesto di riparlarne in sede di una revisione organica della legge elettorale regionale con tanto di istituzione di un tavolo di lavoro per affrontare la tematica. Ormai, a pochi mesi dalla fine della legislatura, quando è ormai evidente che nessuna riforma elettorale sarà proposta dalla maggioranza o dall’esecutivo, e di fronte all’evidenza dei fatti che vedono il tavolo di lavoro una ipotesi mai veramente presa in considerazione dalla coalizione a sostegno della Giunta, la proposta di legge è stata ripresentata per la terza volta. Ed ecco che, nuovamente, la legge è stata respinta. Eppure sono i dati oggettivi a dire che la doppia preferenza aumenta la presenza nelle assise politiche della rappresentanza femminile».

«È sconcertante – conclude Moretuzzo – che a fronte della possibilità di introdurre anche in Friuli-Venezia Giulia la doppia preferenza, in analogia con quanto già normato da quasi tutte le altre Regioni, si sia preferito continuare a tergiversare. Si tratta di una vergognosa pagina di politica e la maggioranza ha fatto una figuraccia di cui dovrà dar conto, come dovrà dar conto dell’importante tempo perso».

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