No anche di Patto Autonomia alle nuove strade a Collina

25 Aprile 2021

TRIESTE. «Non è più possibile tollerare violenze sul territorio montano a discapito dell’ambiente e di chi lo vive». Queste le dure parole del capogruppo in Consiglio regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, di fronte al progetto dei lavori di ripristino e manutenzione della viabilità agro-silvo-pastorale casera Val Collina-rifugio Marinelli da realizzarsi nel Comune di Paluzza con finanziamenti erogati in seguito ai danni causati dalla tempesta Vaia.

«Questi lavori – continua Moretuzzo – stanno incontrando diverse prese di posizione nettamente negative, a partire da quelle pubblicamente rese da Legambiente e dalla Società Alpina Friulana (peraltro soggetto proprietario del rifugio Marinelli), ma anche di tante persone che vivono e amano quei territori. La montagna è un valore aggiunto per la nostra regione e non è più possibile pensare di valorizzarla se non attraverso progetti che tutelino veramente l’ambiente, la sua flora e la sua fauna, accantonando idee che appartengono alle logiche del passato. È indubbio che solo facendo così si può veramente puntare a una concreta valorizzazione del territorio montano, rilanciandolo tanto dal punto di vista economico che sociale».

«Il progetto comprende, oltre alla sistemazione di alcuni tratti della viabilità esistente, di cui si conviene l’opportunità, anche due devastanti tratti di nuova realizzazione, peraltro sui sedimi di due sentieri Cai, e, più nello specifico, un ulteriore collegamento tra le casere Val Collina e Collina Grande (circa 1750 metri di lunghezza) oltre all’esistente e il tratto finale (circa 700 metri) che collega la zona del laghetto di Plotta al rifugio Marinelli. È evidente che, a fronte di un quadro economico già di per sé importante (tutti i lavori ammontano, infatti, a oltre un milione di euro), si devono fin da subito mettere in conto anche le successive attività di manutenzione periodica a cui la nuova viabilità andrà incontro, creando così un impegno economico anche per il futuro. Non si disperdano risorse pubbliche preziose che servirebbero per ben altri progetti finalizzati al rilancio della montagna – sottolinea il capogruppo del Patto per l’Autonomia –. Già in sede di consultazione pubblica erano pervenute corpose osservazioni contrarie all’intervento, ma ciò nonostante, il Servizio Valutazioni Ambientali ha dato comunque parere favorevole seppur richiedendo il recepimento di alcune prescrizioni. Ecco perché porteremo già la prossima settimana il tema in Consiglio regionale con un’interrogazione».

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