Nelle Bcc del Fvg crescono raccolta e impieghi

30 Dicembre 2015

A settembre 2015, le 15 Bcc del Fvg, presenti sul territorio con 241 sportelli, più di 66.000 soci, 1.470 collaboratori e 348.000 clienti, per oltre 222 mila conti correnti attivi, in crescita nei 12 mesi di 7.000 unità (+3,40 per cento). La raccolta globale ha superato gli 8,6 miliardi di euro (+3,30 per cento rispetto a settembre 2014), evidenziando un incremento dell’1,53 per cento nella componente della raccolta diretta (6,1 miliardi di euro) e di una crescita del 7,94 per cento della raccolta indiretta (circa 2,5 miliardi di euro). Quest’ultima, presenta un risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali, assicurazioni) superiore a 1,4 miliardi di euro, corrispondenti a oltre il 57 per cento della raccolta indiretta.

«La serietà del lavoro e i “perché” cooperativi del nostro peculiare modello societario, evidentemente, pagano – commenta il presidente della Federazione delle Bcc del Fvg, Giuseppe Graffi Brunoro –. Il Credito Cooperativo, vera palestra di democrazia territoriale, in questi anni ha puntato molto sulla solidità di sistema e, a oggi, vanta un patrimonio che supera gli 866 milioni di euro. Il CET1, parametro europeo che misura il grado di patrimonializzazione, per le Bcc regionali ha un indice del 18,1 per cento, contro la media dell’11,8 per cento dell’industria bancaria italiana».

Gli impieghi, pari a 5,3 miliardi di euro, sono aumentati del 3,13 per cento, con una quota di mercato del 16,78 per cento e oltre 900 milioni di nuovo credito erogato nei 12 mesi. La crescita degli impieghi ha riguardato sia le famiglie consumatrici (2,15 miliardi di euro, per una quota di mercato che supera il 20 per cento), che le imprese (3,12 miliardi di euro, quota di mercato del 15,3 per cento). Confermata la leadership nel credito alle micro imprese, con un’incidenza del 30 per cento. La massa operativa complessiva sale a 13,9 miliardi di euro, in crescita (+3,24 per cento da settembre 2014).

Purtroppo la congiuntura economica negativa continua a far sentire i suoi effetti sui bilanci delle Bcc regionali. Infatti, l’ammontare dei crediti a sofferenza, pari a 358 milioni di euro, e il totale delle partite deteriorate (650 milioni di euro), hanno registrato una crescita annua rispettivamente, del 19,53 per cento e del 16,53 per cento.

Da inizio anno, si conferma la crescita degli strumenti di monetica come le carte di debito (+5,41 per cento), le carte di credito (+3,01 per cento), le prepagate (+10,77 per cento). Significativo anche l’aumento dell’uso dell’home banking (+10,77 per cento) che, a settembre 2015, conta circa 105.000 mila posizioni attive (circa il 47 per cento sul totale dei conti correnti). L’home banking è molto diffuso nel segmento privati (81 per cento con oltre 85.000 postazioni) e in crescita nel segmento imprese, raggiungendo circa 20.000 postazioni. Sale anche il numero dei POS superando, a settembre, la cifra di 5.000 terminali installati (+7,98 per cento).

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