Nel programma di Cecotti la trasformazione di Friulia

23 Aprile 2018

UDINE. Sergio Cecotti, candidato del Patto per l’Autonomia alla presidenza della Regione, domani, martedì 24 aprile, incontrerà a Udine i vertici dell’Ance, Associazione nazionale costruttori edili – sezione di Udine, e alle 14, a Codroipo, il presidente dell’Associazione allevatori del Friuli-Venezia Giulia Renzo Livoni. Alle 16, Cecotti sarà a San Pietro al Natisone, all’Albergo Ristorante Belvedere, con il candidato al Consiglio regionale Mario Canciani, per illustrare il programma del Patto, con particolare riguardo alla comunità slovena. Alle 17.30, visiterà l’azienda agricola Fiore del Natisone sempre a San Pietro al Natisone e, alle 18.30, la Cantina Conte d’Attimis Maniago a Buttrio. La sera, dalle 20.30, Cecotti incontrerà gli elettori all’Infopoint di Passariano, sede della Pro Loco, assieme a Massimo Moretuzzo, Rossella Malisan e Sonia Zanello, candidati consiglieri.

Sergio Cecotti

In merito alle proposte del Patto, Cecotti prende in considerazione il tessuto imprenditoriale e l’occupazione. «L’asse strategico è implementare un modello di sviluppo che interpreti i nuovi paradigmi (impresa 4.0, green economy, economia circolare) alla luce – spiega – dei punti di forza competitivi che questa Regione può mettere in gioco, a partire dal nostro sistema della ricerca. Ma bisogna cambiare passo: da un territorio in cui hanno sede alcune istituzioni scientifiche d’eccellenza dobbiamo diventare un “ecosistema favorevole all’innovazione”. Le risorse di base le possediamo, ma manca una cultura di sistema e serve un “movimento di liberazione” dalle logiche burocratiche».

Cecotti pensa anche a un piano straordinario di investimenti pubblici per recuperare il gap di capitale territoriale prodotto dalla contrazione degli ultimi anni e finanziato attraverso il recupero di una parte dei 7 miliardi di euro sottratti alla Regione dallo Stato con gli accordi Tondo-Tremonti e Serracchiani-Padoan. E tra le azioni prioritarie, il candidato presidente propone di «trasformare Friulia in un vero “fondo sovrano” regionale che entri nel capitale di rischio apportando all’impresa la filosofia del mondo 4.0; per aumentare la massa di risorse a sua disposizione, la nuova Friulia deve assorbire il Frie (Fondo di rotazione per le iniziative economiche del Friuli-Venezia Giulia). L’occupazione cresce creando imprese: la mia priorità è instaurare un sistema strutturato per la nascita di nuova impresa; i meccanismi tecnici per favorire la nascita di imprese esistono e funzionano, ma finora sono stati implementati su numeri irrisori: occorre un salto di scala».

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