Nasce a Resia il primo Piano comunale Ripresa Resilienza

13 Ottobre 2021

Resia

RESIA. Per ricostruire il Paese bisogna partire dai piccoli comuni. È il credo su cui si fonda il primo Pcrr – Piano Comunale di Ripresa e Resilienza, progetto rivolto alla comunità della Val Resia, voluto dall’Amministrazione Comunale, e sviluppato da Cramars, cooperativa per lo sviluppo sociale di Tolmezzo, assieme a Carpe Diem, in partnership con Parco delle Prealpi Giulie, Istituto Comprensivo di Trasaghis, Ti Lancio, ed Ecomuseo della Val Resia. Il progetto verrà presentato da Anna Micelli, Sindaco di Resia e Vanni Treu di Cramars, venerdì 15 ottobre alle 20.30, al Centro Culturale Resiano in località Varcota di Resia.

L’obiettivo di Cramars è raccogliere le idee della comunità per definire una strategia comunale che identifichi un percorso di sviluppo per la Val Resia, in vista dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche della nuova programmazione comunitaria. Il Pcrr è organizzato in quattro gruppi di lavoro che sono invitati a porsi delle domande sul futuro, affrontando i temi della sostenibilità, della rigenerazione, della coesione sociale e della digitalizzazione, per disegnare il domani del proprio territorio, attraverso il confronto e lo scambio di idee.

I gruppi avranno a disposizione quattro incontri online che si svolgeranno a novembre, durante i quali ogni partecipante potrà esprimere le proprie idee, che verranno raccolte e organizzate con l’aiuto di Mosaic, una app digitale in grado di facilitare i processi di decision making. Mosaic permetterà di valutare opportunità e minacce di ciascuna proposta, e di selezionare le migliori per inserirle nella strategia comunale per il Pnrr. Per la comunità di Resia il Pcrr rappresenta l’opportunità per esprimere la propria opinione e manifestare le proprie esigenze, ma anche l’occasione per dare vita a una vera e propria impresa di comunità.

Spiega Anna Micelli, Sindaco di Resia: “Perché un Piano Comunale di Ripresa e Resilienza? Perché i comuni di montagna hanno bisogno di risposte costruite dal basso, perché l’accentramento non è la risposta ai problemi delle nostre comunità. Un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà efficace se tutte le realtà verranno coinvolte, anche quelle che spesso e volentieri vengono pesate solo coi numeri. Se stiamo vivendo dei cambiamenti epocali, se verranno investiti nel Piano Nazionale i fondi che pare vengano stimati in otto volte quelli del piano Marshall post Seconda guerra mondiale, allora sì tutti devono essere presenti e partecipi alla costruzione del presente e del futuro della val Resia e delle comunità più in generale”.

I temi del Piano
Il primo tema che la popolazione della Val Resia è chiamata ad affrontare riguarda la sostenibilità e, nello specifico, il territorio come risorsa sostenibile. Durante l’incontro si parlerà dell’agricoltura in val Resia, del bosco e del suo utilizzo, ma anche dell’allevamento e delle trasformazioni dei relativi prodotti del settore primario in generale, ma anche di paesaggio e di turismo sostenibile. Il secondo gruppo di lavoro discuterà di rigenerazione e tratterrà temi inerenti alla sostenibilità energetica, all’uso innovativo del patrimonio edilizio non utilizzato, alla mobilità dolce e darà spazio alle idee per la valorizzazione del patrimonio culturale mobile e immobile.

Il focus del terzo gruppo di lavoro sarà la coesione sociale, tema che inviterà a immaginare l’attivazione di servizi nuovi e di iniziative che rendano la località attrattiva per residenti e nuovi abitanti, sia che essi appartengano alle nuove generazioni o che siamo persone anziane. L’ultimo incontro, invece, si concentrerà sulla digitalizzazione e permetterà di immaginare l’attivazione di nuovi servizi rivolti a cittadini e a turisti grazie al supporto della tecnologia.

www.coopcramars.it | https://www.facebook.com/cramars

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!