Moretuzzo: Terza ripartenza, manca equilibrio tra territori

29 Aprile 2021

TRIESTE. «Le risorse europee che nei prossimi anni arriveranno in Friuli-Venezia Giulia offrono un’occasione straordinaria per delineare un nuovo paradigma per lo sviluppo della nostra regione. Mettere in campo strategie di piccolo cabotaggio per riproporre modelli che appartengono al secolo scorso sarebbe davvero imperdonabile», afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, nel corso del suo intervento in Aula sulla proposta di risoluzione elaborata dal Tavolo per la terza ripartenza del Friuli-Venezia Giulia, sulla quale il Gruppo Consiliare si è espresso favorevolmente.

Non senza rimarcare alcuni aspetti di criticità figli di «sensibilità diverse su vari temi, che ora è bene superare per raggiungere una posizione unitaria indispensabile nella fase di negoziazione delle risorse con il Governo statale». Una parte significativa delle stesse sarà destinata al tema della portualità e delle infrastrutture logistiche a essa collegate. Un dato positivo per Moretuzzo, ma «sono necessarie strategie di altrettanto ampio respiro per pianificare lo sviluppo degli altri territori regionali e delle loro attività: è indispensabile mantenere un equilibrio che rischia di essere compromesso».

Il capogruppo del Patto per l’Autonomia esprime soddisfazione per l’accoglimento della proposta di inserire il tema ambientale nella risoluzione. «L’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, che per il Friuli-Venezia Giulia dovrebbe essere anticipato al 2045 in quanto candidata a regione pilota per il Green Deal europeo, è tanto ambizioso quanto necessario per tentare di contrastare i cambiamenti climatici. Serve uno sforzo deciso in questa direzione ed era quindi importante che nella risoluzione vi fosse un esplicito riferimento al fatto che ogni scelta futura delle politiche regionali avverrà tenendo presente questo obiettivo».

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