Miko compensa la CO2 e sostiene la foresta di Carlino

1 Luglio 2019

GORIZIA. Miko, l’azienda produttrice di Dinamica® – prima microfibra ecologica fatta in Italia con bottiglie di plastica riciclata e diventata un prodotto del segmento lusso che ha conquistato l’automotive – ha sviluppato un progetto di ripristino e conservazione di un importante bosco del territorio nazionale che ha come ambizioso ma reale obiettivo quello di compensare la CO2 emessa da tutta l’organizzazione al 100%. In pratica, Miko si fa carico del proprio impatto ambientale al 100% e, in 5 anni, diventa carbon neutral.

Miko muove altri passi sulla strada della sostenibilità avviando una partnership con Etifor, spin-off dell’Università di Padova che affianca le aziende a valorizzare i prodotti e i servizi della natura, per esempio realizzando progetti forestali per la compensazione di CO2. Per Miko, la compensazione al 100% viene fatta attraverso il progetto di ripristino e conservazione del Bosco Sacile, attraverso interventi di riforestazione e miglioramento forestale che garantiscono la cattura e conservazione di 5.600 t CO2/anno (quelli prodotti in un anno dall’azienda) e generano importanti impatti sociali ed ambientali positivi e misurabili.

Bosco Sacile si trova a Carlino ed è una delle ultime antiche foreste che conserva le specie native della pianura friulana (è Zona di Protezione Speciale e appartenente alla rete Natura 2000 per la protezione della biodiversità). In passato l’area è stata danneggiata e ora si punta a riportare la foresta al suo grado di naturalità originario. Secondo un piano di gestione forestale, accanto agli interventi di miglioramento e riforestazione – tra cui la pulizia del bosco e l’impianto di 5.000 alberi autoctoni di quercia, carpino e altre specie secondarie -, in un’ottica di coinvolgimento attivo del territorio, il progetto prevede anche la riapertura dell’area al pubblico con eventi dedicati alle scuole e alla popolazione locale e la manutenzione dei percorsi. Come garanzia della qualità della gestione, il bosco ha intrapreso un percorso per l’ottenimento della certificazione Fsc (Forest Stewardship Council, lo standard indipendente e di parte terza di gestione forestale sostenibile più rigoroso e riconosciuto al mondo).

Con questa iniziativa innovativa, Miko è tra le Pmi italiane pioniere della sostenibilità. Il titolo se l’è guadagnato nel 1997 quando, assieme al colosso giapponese Asahi Kasei, brevettò la materia prima di Dinamica, realizzata con plastica riciclata. Miko è stata allora una delle prime imprese italiane particolarmente sensibili alla salvaguardia ambientale e ancora oggi è impegnata nella ricerca di iniziative che possano incrementare le misure di gestione responsabile dell’ambiente. Oltre al mantenimento delle certificazioni di Sistema e dell’Epd Process, Miko ha realizzato il Csr Report centrato sul tema della sostenibilità a tutto tondo.

Lorenzo Terraneo, Amministratore Delegato di Miko, ha osservato: “Da sempre ci sta a cuore il tema ambiente, basti pensare a Dinamica, messa a punto con l’intento di riciclare plastica Pet, o al nostro ciclo produttivo ad acqua, che non solo è amico della pelle (utilizza solo coloranti atossici ed è antimicrobico e traspirante) ma anche del pianeta (riduce le emissioni di CO2 mantenendo inalterate le caratteristiche tecniche e le qualità del prodotto)”.

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