Una migliore educazione nella gestione dell’acqua

21 Marzo 2017

TRIESTE. Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per ricordare quanto sia fondamentale per il Pianeta e per la sopravvivenza degli esseri viventi. Per l’occasione, anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste promuove iniziative di educazione ambientale (laboratori e tavole rotonde) per fare il punto su quali strategie possano contribuire a una migliore gestione idrica e alla sostenibilità ambientale nel nostro territorio e per sensibilizzare in particolare le giovani generazioni. Perché anche attraverso piccole azioni quotidiane possiamo tutelare questa preziosa risorsa.

“La gestione dell’acqua è cruciale infatti per il futuro del pianeta” puntualizza Maria Cristina Pedicchio, presidente dell’OGS. “La crescita demografica, l’incremento dei consumi, per scopi domestici, agricoli e industriali, e i cambiamenti climatici stanno producendo infatti diffusi fenomeni di impoverimento e inquinamento delle falde acquifere. E in questo scenario la ricerca scientifica ha un ruolo fondamentale per proteggere e favorire un uso sostenibile del cosiddetto oro blu. L’acqua – conclude – è centrale nell’agenda delle Nazioni Unite e la gestione dell’acqua è una sfida globale”.

Mercoledì 22 marzo, nel Centro visite “Gradina” a Doberdò del Lago (Gorizia) a partire dalle 9.30, gli studenti e le studentesse dell’Istituto Tecnico Agrario “Giovanni Brignoli” di Gradisca e dell’ISIS “Malignani 2000” di Cervignano saranno coinvolti in attività didattiche inerenti l’ecosistema del Lago di Doberdò e la nostra impronta idrica. Parteciperanno anche studenti delle scuole medie del comune di Kamnik, in Slovenia. Durante tutta la giornata sarà garantito il servizio di interpretariato italiano/sloveno. Dalle 15.30, il Centro visite ospiterà un incontro pubblico dedicato allo stato di salute delle acque del Lago di Doberdò e per riflettere anche sull’impatto delle microplastiche che finiscono in acqua.

Venerdì 24 marzo, al Parco delle Fonti di Torrate di Chions (Pordenone) dalle 9.15 saranno coinvolti gli studenti dell’Istituto Malignani di Udine in attività didattiche e incontri con ricercatori. “Io racconterò quali metodologie geofisiche vengono utilizzate per studiare il sottosuolo, le falde e le risorse idriche” spiega Flavio Accaino, geofisico dell’OGS. Mentre l’incontro con Paola Del Negro, direttrice della sezione di Oceanografia dell’OGS, servirà a focalizzare l’attenzione sull’impatto devastante della plastica sugli ecosistemi marini. “Si accumula formando delle isole e si frantuma in pezzi molto piccoli, delle stesse dimensioni del plancton. C’è quindi un plancton di plastica, micro e nanoparticelle di plastica, che gli organismi più grandi non riconoscono come pericoloso e mangiano”.

Nel pomeriggio, alle 17, il Parco ospiterà la tavola rotonda (aperta a tutti). “Sarà l’occasione – afferma il geologo dell’OGS Daniel Nieto – per ricordare che non c’è acqua da perdere e che non vanno sprecare le acque reflue. Nelle nostre case, per esempio, possiamo riutilizzare le acque grigie domestiche (acqua piovana ma anche acqua di doccia, lavatrice, lavastoviglie, lavandino…) per annaffiare i giardini. Per le città, potremmo trattare e riutilizzare le acque reflue per la gestione degli spazi verdi. E nell’industria e nell’agricoltura potremmo riutilizzarle per i sistemi di raffreddamento e l’irrigazione. Sfruttando meglio questa preziosa risorsa contribuiremmo a realizzare l’obiettivo delle Nazione Unite di dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e di aumentare il riciclo dell’acqua e il riutilizzo sicuro”.

Sono già cominciati poi (e si concluderanno il 31 marzo) i Laboratori didattici dell’Immaginario scientifico nelle scuole. OGS ha infatti promosso per l’occasione anche laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie inferiori della regione. Le attività sperimentali offrono l’opportunità di intraprendere i “Primi passi nella Fisica” ed esplorare “Le forme dell’Acqua”. Gli eventi sono organizzati dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale insieme all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Livenza Tagliamento Acque, Cooperativa Rogos, Comune di Doberdò del Lago – Občina Doberdob.

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