Mercoledì in piazza a Udine per dire No al razzismo

7 Giugno 2020

UDINE. ”Black lives matter”. Una frase che tristemente si è fatta ancora una volta grido per la comunità nera, a seguito dell’omicidio di George Floyd a Minneapolis, negli Usa, lo scorso 25 maggio. ”Anche a Udine – si legge in un comunicato di Black Life Matter Friuli – ci aggrappiamo a questa frase e alle ultime parole di quest’uomo, ’I can’t breath’, per darci una motivazione a scendere ancora una volta in piazza”. La manifestazione è prevista per mercoledì 10 giugno, dalle 15 alle 17, in Piazza XX Settembre a Udine.

”Noi siamo un gruppo di ragazzi friulani di seconda generazione – si legge ancora -, provenienti da famiglie di origine africana, ed il nostro intento è, oltre alla massima solidarietà alla comunità nera statunitense, manifestare insieme per il persistente problema del razzismo in Italia, in Friuli, a Udine. Siamo poco rappresentati, coperti di insulti da moltissime campagne politiche. Siamo discriminati dal punto di vista lavorativo e scolastico, in cui siamo anche poco considerati. Uno dei nostri obiettivi è riuscire a cambiare questa situazione, per poter servire un domani l’Italia con il nostro lavoro e con tutti gli insegnamenti appresi in questo Paese, senza doverci trasferire altrove dopo aver terminato gli studi.

In Italia non è previsto lo Ius soli: spesso – aggiungono – pur essendo nati e cresciuti in Italia ci ritroviamo a non essere riconosciuti italiani; sarebbe bello essere più parte integrante di un Paese che consideriamo “il nostro” ed essere considerati assieme alla comunità italiana e non più come una comunità di stranieri a sé stante. Alcuni di noi vengono sfruttati e privati di ogni diritto, come i numerosissimi braccianti. Le nostre donne vengono sessualizzate, rese oggetto, alcune addirittura vengono direttamente etichettate come donne dai facili costumi solo perché provenienti dall’Africa. I nostri credo religiosi sono oggetto di paura, veniamo continuamente giudicati solo perché una minoranza commette crimini disumani, ma il fatto che loro lo facciano non ci rende tutti criminali.

Noi vogliamo un futuro diverso, vogliamo arrivare ai cuori e alle menti della gente per far capire che il nostro colore della pelle non ci rende meno umani, che la povertà diffusa nel nei nostri paesi non ci rende automaticamente ladri e con meno diritti. Vogliamo poter essere liberi di camminare a testa alta senza avere tutti gli occhi puntati addosso. Ma soprattutto – è la conclusione – vogliamo essere considerati parte della razza umana, assieme al resto del mondo. Contro tutto questo, contro ogni stereotipo e manifestando insieme per l’uguaglianza scenderemo in piazza XX Settembre a Udine mercoledì 10 giugno, dalle 15 in poi”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!