Mense scuola: più costi per le famiglie. De Toni è critico

21 Gennaio 2023

UDINE. ”Permettere agli appassionati di ammirare a Casa Cavazzini la mostra ‘Insieme’ è sicuramente una mossa intelligente da parte del Sindaco Fontanini, in un’operazione strumentale – afferma il candidato sindaco Alberto De Toni in una nota -, studiata per risollevare le sorti della sua campagna elettorale. Promuovere la diffusione della cultura è doveroso e sicuramente sarà uno dei temi centrali del mio programma, ma in campagna elettorale può diventare una mossa controproducente se, contestualmente, si aumentano del 10% le spese del servizio mense delle scuole, mettendo ulteriormente in ginocchio le famiglie udinesi.

Infatti, la nostra attuale Giunta è riuscita a trovare ingenti fondi per portare dalla Gran Bretagna le opere a Casa Cavazzini e poter inaugurare la mostra in tempo per la campagna elettorale ma, contemporaneamente, aumenta del 10% a carico delle famiglie il servizio mensa per i prossimi tre anni: è questa l’attenzione che l’amministrazione comunale di Udine ha per più di tremila bambini della nostra città e per le loro famiglie a cui l’amministrazione ha scelto di scaricare un aumento dei costi, nonostante siano già alle prese con una significativa crescita dei costi della vita e di quella dei loro figli.

Questo aumento dei costi – aggiunge De Toni – impatterà per 300-400 euro a bambino all’anno: una cifra decisamente non trascurabile. Nella mia amministrazione, sarà invece fondamentale l’attenzione e il sostegno ai servizi alla persona, a cominciare da quelli educativi che rappresentano un aiuto concreto ai bambini e alle loro famiglie, per contrastare le crescenti diseguaglianze che in questi anni si sono purtroppo acuite e per promuovere percorsi di educazione alimentare e relazionale, anche come forma di integrazione con l’attività svolte dagli insegnanti e dalla fondamentale rete associativa della nostra città.

In questi anni i servizi comunali hanno registrato un notevole decremento delle iscrizioni: solo per quanto riguarda la ristorazione scolastica nelle scuole primarie, si è passati da 2.523 iscrizioni nell’anno scolastico 2019/20 a 1.876 dell’anno scolastico in corso con un –25,26%: intendiamo impegnarci – conclude – per cambiare decisamente verso, in termini di attenzione e di risorse“.

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