Meeting europeo a Trieste sulla chirurgia trans-orale

14 Marzo 2018

TRIESTE. Tre giorni per un confronto a livello internazionale intorno alle tecnologie più innovative della chirurgia mini invasiva trans-orale: per sostenere nel modo migliore i pazienti con tumore testa – collo, la quinta neoplasia più diffusa in Italia con 113.165 casi (dati Artium 2016, prevalenza) e una incidenza 2017 stimata in 9400 nuovi casi (7200 fra gli uomini, 2200 fra le donne – dati Artium 2017). Dal 15 al 17 marzo, alla Stazione Marittima di Trieste è in programma il Congresso Europeo dedicato alla “Chirurgia transorale mini-invasiva delle patologie del distretto testa – collo”, con la partecipazione dei più innovativi chirurghi italiani e internazionali: fra gli altri Richard Hayden della Mayo Clinic di Phoenix in Arizona (Centro d’eccellenza per la chirurgia oncologica), Bhuvanesh Singh del Memorial Sloan Kettering Cancer Center” di Manhattan a New York, René Leemans del Dipartimento di Otorinolaringoiatria e Chirurgia testa collo all’Università di Amsterdam e Gaetano Paludetti del Policlinico Gemelli, noto per aver eseguito la tracheotomia a Papa Giovanni Paolo II.

L’equipe del prof. Tirelli

Il meeting, che si preannuncia come un appuntamento di rilievo mondiale, avrà al centro del suo confronto proprio la chirurgia trans-orale diventata pratica clinica all’Ospedale di Trieste – Cattinara, dove per la prima volta in Europa il Direttore della Clinica ORL Giancarlo Tirelli ha messo a punto la tecnica che utilizza il sistema ottico NBI, producendo i migliori riscontri sul piano sopravvivenza/qualità della vita a 5 anni dall’intervento, a livello mondiale.

È il Friuli Venezia Giulia la macro area che registra la maggiore prevalenza di queste patologie, con 3.520 casi monitorati annualmente. Ma il Friuli Venezia Giulia è anche la sede di eccellenza nell’offerta di interventi risolutivi attraverso tecnologie non demolitive: un traguardo che si registra appunto nella Clinica ORL dell’Ospedale di Trieste, dove, a cinque anni dagli interventi, i dati annotano il 77,7% di casi di sopravvivenza in condizioni di vita soddisfacente (disease specific survival per il tumore orale). Un riscontro importante per due ragioni: perché cinque anni sono un timing utile per considerare l’intervento risolutivo e perché pone Trieste al livello dei centri mondiali di riferimento per gli interventi sul distretto testa-collo: Liverpool, che ha registrato un dato del 74% (fonte: Rogers et al. Oral Oncology) e New York con il 77% (fonte: Shah et Al Oral Oncology).

Il congresso europeo di Trieste è realizzato con il patrocinio del Ministero della Salute e della Confederation of European ORL – Head Neck Surgery, della Regione – Assessorato alla Salute e dell’Università di Trieste. Dal meeting partirà la sfida per promuovere le innovative soluzioni di intervento in sala operatoria: il programma scientifico proporrà lezioni magistrali, video e prestigiose comunicazioni per arricchire l’esperienza professionale dei più esperti e avvicinare anche i giovani specialisti ai principi della chirurgia mini-invasiva.

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