MdC su Banche Venete: non confondere Penale con Civile

23 Gennaio 2021

UDINE. ”Nei giorni. scorsi abbiamo letto su diverse testate giornalistiche – si afferma in un comunicato del Comitato difesa del cittadino -, che è andata dunque delusa la speranza dei legali degli ex Soci e Risparmiatori di vedere Intesa Sanpaolo nelle vesti di responsabile civile anche perché i ristori sarebbero diventati concreti per la ‘solvibilità’ dell’Istituto.

Per fare chiarezza ai molti Risparmiatori disorientati e confusi, riassumiamo – continua Mdc – le questioni di sostanza: il Gip di Treviso Gianluigi Zulian ha respinto, sabato 9 u.s., la richiesta di citazione in giudizio di Intesa Sanpaolo quale responsabile civile, nel processo contro l’ex amministratore delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli. Il dott. Zulian ha rigettato le eccezioni di legittimità costituzionale sollevate dai difensori delle parti civili rispetto al decreto legge n.99 del 2017, ovvero quello grazie al quale Intesa ha potuto acquisire gli asset in attivo di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza, e che sollevava di fatto l’istituto da responsabilità risarcitorie verso gli azionisti e obbligazionisti delle ex banche popolari che hanno avviato l’azione legale.

Anche gli accantonamenti in precedenza predisposti da Veneto Banca per i rischi legali e passati successivamente a Intesa, secondo il magistrato trevigiano, non sarebbero tali da configurare con precisione la presenza di soggetti danneggiati che, in caso contrario, sarebbero venuti a trovarsi in carico all’istituto cessionario. Contrariamente a quanto aveva stabilito, a inizio 2018, con un’ordinanza, il Gup del tribunale di Roma, Lorenzo Ferri, prima che il processo venisse trasferito a Treviso. Con quell’ordinanza il giudice romano aveva autorizzato le Parti Civili a chiamare in causa Intesa Sanpaolo, escludendo invece Veneto Banca, sulla base del presupposto che il contratto di cessione, sancito dal decreto legge 99 del 2017, avesse efficacia tra le parti, ma non potesse escludere la responsabilità della good bank nei confronti dei terzi danneggiati, ovvero degli azionisti.

A tal riguardo, l’Ufficio Azioni Collettive del Movimento Difesa del Cittadino Fvg, precisa che viene ripetutamente confusa l’inammissibilità degli Enti, Consob e Bankitalia, nonché delle società, Pwc e Banca Intesa Sanpaolo, nei processi penali in corso, con la responsabilità delle stesse, in sede civile, per i danni risarcibili ai Risparmiatori. Per intenderci nel merito del contendere: se la Società citata a rispondere civilisticamente, nel processo penale non ha dipendenti imputati, la medesima non può essere ammessa dal Giudice penale a rispondere dei danni (sic!). Altra cosa è citare, in un giudizio civile, gli Enti e le Società predette, a risarcire. Tant’è che, a Roma, il Pm ha deciso di procedere contro Pwc per i reati che condurrà, in caso favorevole, a risarcire i danni ai Risparmiatori.

Purtroppo, dalla lettura degli articoli di questi ultimi giorni, i Redattori dei medesimi – si prosegue – hanno argomentato scevri di competenze giuridiche, ma tant’è e quindi si invitano i Risparmiatori, già angustiati e lacerati dalle gravi perdite subite, a sottoporre ai nostri Operatori giuridici, preposti alle Azioni Collettive risarcitorie, tutti i quesiti e le perplessità recepite dai Mass Media in ordine agli sviluppi delle fasi processuali e ai conseguenti provvedimenti dei Giudici.

Rimarchiamo agli ex-Azionisti ed ex-Obbligazionisti di Veneto banca che la società di revisione Pwc (PriceWaterhouseCoopers), secondo la Perizia tecnica del Consulente incaricato di svolgere le indagini sull’attività svolta in tale istituto, risulta responsabile della perdita del proprio investimento azionario ed obbligazionario. Abbiamo atteso i risultati dell’istruttoria avviata dalla Procura della Repubblica di Treviso e, rimessa alla Procura della Repubblica di Roma, per evitare che l’azione giudiziale di risarcimento danni non potesse essere sufficientemente suffragata da prove tali da compromettere i diritti dei Rispamiatori coinvoli.

Le conclusioni delle indagini ex. art. 415 bis dell’Autorità, ritengono, come detto, il revisore, dott.ssa Alessandra Mingozzi e quindi la Società Pwc spa responsabili degli illeciti che hanno portato alla perdita degli investimenti dei Rispamiatori. Di concerto, a conclusione dell’istruttoria svolta dalla Procura di Vicenza che ha condotto a processo i vertici apicali della banca, sono emerse lampanti responsabilità dei Revisori e quindi di Kpmg, il colosso della consulenza e revisione contabile dell’ex Popolare di Vicenza.

I nostri Legali fiduciari – afferma Mdc – si sono affidati a uno dei più importanti Studi di Revisione italiani e ritengono di poter concludere che i Revisori e la società Kpmg debbano risarcire i Rispamiatori depauperati sia con riferimento agli acquisti effettuati lontani nel tempo, con perdita per il mancato disinvestimento, sia per quelli che hanno acquistato le azioni con aumento di capitale, in particolare quelli emessi nel 2013 e 2014 sussistendo la prova dei falsi in prospetto informativo come d’altra parte contestati dal Tribunale di Vicenza agli attuali imputati.

Ritenendo non assente di responsabilità la Banca d’Italia, che sin dai primi anni 2000, con molteplici ispezioni presso PopVi, aveva contestato numerose irregolarità perlopiù per operazioni sul capitale in contrasto con i dettami delle norme civilistiche e Tub, oltre a una non corretta valutazione del valore delle azioni e del sovrapprezzo delle stesse, operazioni note anche ai Revisori e a Kpmg, senza che entrambi gli Organi di vigilanza abbiano nel tempo proceduto con sanzioni tali da evitare il perpetrarsi degli illeciti che hanno poi condotto al decreto legge emesso in data 25.06.2017 dal Consiglio dei Ministri di procedura liquidazione coatta amministrativa della Banca”.

La lunga nota di Mdc si conclude con l’invito a tutti i rispamiatori ex-soci Banche Venete, a voler aderire all’Azione Collettiva promossa dall’associazione per chiedere il risarcimento dei danni materiali “unica via perseguibile” in sede civile. Per poter aderire alla suddetta iniziativa giudiziale “collettiva”, il richiedente è pregato di contattare il Movimento Difesa del Cittadino Fvg, inviando la propria adesione per sottoscrivere la procura speciale e le condizioni di conferimento incarico riservate agli associati Mdc.

Per info scrivere ad: assistenza-azionisti-pop-venete@mdc.fvg.it | e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536 – Cell. 347 8624.225.

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