Martines preoccupato: zero progetti per Palmanova, investimenti su Latisana

20 Dicembre 2019

PALMANOVA. “Sono molto preoccupato. Questo Pal (Piano attuativo locale, ndr) dice poco e quello che dice è molto confuso. Tra pochissimo partirà un difficile percorso d’integrazione all’interno della nuova Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asu Fc), che dovrà dare risposte ad un’area vastissima, con problematiche diversissime fra loro e ad un numero di utenti pari a 528.000. E non esiste una chiara pianificazione per quello che sarà l’Ospedale di Palmanova”, commenta così il Sindaco di Palmanova Francesco Martines al termine della presentazione ai Sindaci del Pal 2020 dell’Azienda Sanitaria.

“Nella recente Riforma Sanitaria Regionale non si dice nulla, nel Pal nemmeno. Ora speriamo negli atti aziendali. Se dobbiamo guardare a quanto è successo fino ad ora, è facile capire come si intenda depotenziare il nostro ospedale a vantaggio di altri (Latisana, Monfalcone e Udine in primis). Nessun Super Ospedale di Palmanova quindi. Ci troviamo invece accomunati alle strutture sanitarie di Cividale del Friuli e di Gemona, anche se noi siamo ancora classificati come ospedali spoke.

C’è una precisa volontà politica di depotenziare il suo nosocomio per motivi che stanno fuori da ogni logica di seria politica sanitaria: percorso nascita non più operativo, attività ginecologica sospesa (il primario non lo vedono da mesi a Palmanova), attività pediatrica ridotta ai minimi termini, attività chirurgica trasferita il più possibile a Latisana, investimenti non attivati (il Pronto Soccorso aspetta da tempo che vengano spesi 300 mila euro inseriti anche in questo Pal), capi dipartimento nominati tutti su Latisana. Questo Pal dimostra che la via per depotenziare Palmanova è già avviata: investimenti in infrastrutture previsti per Latisana 7 milioni di euro, per Palmanova 1,6 milioni”.

Aggiunge il Sindaco: “Mancano 8 ortopedici e quelli che ci sono tendono ad operare a Latisana, il primario di oculistica andrà in pensione fra tre mesi, non si capisce se ci sarà un primariato di anestesia a Palmanova in quanto questo Pal non prevede posti letto per la Soc di Anestesia e rianimazione. Come si fa a fare interventi chirurgici di una certa complessità se non c’è una Soc di Anestesia e rianimazione? Se si prevede che l’urgenza sarà solo a Latisana, come faremo per gli interventi conseguenti ad un territorio così ampio?”.

Martines avanza delle proposte di miglioramento del documento di programmazione: “Non venga dismessa l’attività chirurgica di correzione delle fratture (prevalenti di femore), venga organizzata una piattaforma clinica-assistenziale multidisciplinare (struttura semplice di day e week surgery) dipendente direttamente dalla Direzione Ospedaliera, le attività presenti nella struttura garantiscano la gestione delle urgenze mediche e chirurgiche proprie dell’Ospedale di Rete, venga garantita la sicurezza dei Pazienti che accedono all’Ospedale mediante presenza h24 di anestesisti e medici dell’urgenza e vengano mantenute le degenze mediche e chirurgiche in regime di ricovero ordinario e le attività specialistiche ambulatoriali necessarie”.

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