Malghe: sapori antichi e paesaggi incontaminati

31 Luglio 2018

Andar per malghe è un piacere unico. Sono una cinquantina le malghe ancora attive sui monti della Carnia: dalla fine di giugno a metà settembre i malghesi portano le mandrie a pascolare libere nei prati in quota, ricchi di erbe e fiori che conferiscono al latte (e quindi a burro e formaggi) profumi e sapori unici. La maggior parte delle malghe vende direttamente i prodotti e in molte è anche possibile degustarli o assaporare i piatti della tradizione preparati con semplicità e sapienza, serviti su rustici tavoli in legno all’aperto o in piccoli ambienti riscaldati dal fogolâr. In alcune, infine, si può anche dormire, magari con il sacco a pelo, e godere così dell’incanto della volta stellata e dei suoni della notte.

Malga Malins (Foto M. Tagliaferri)

Vale proprio la pena salire in malga di prima mattina per poter osservare il bestiame al pascolo e assistere alla lavorazione del latte per la produzione del burro, del tradizionale formaggio di malga, in forme di buona pezzatura (fra i 4 e i 6 kg), e della ricotta (che si usa anche affumicare). Fra i latticini tradizionali anche il Formadi salât a pasta dura, la Scuete frante (ricotta appena pressata e frantumata che, con aggiunta di panna, sale, pepe ed eventuali semi di finocchio selvatico, acidifica e matura in appositi contenitori per 40-50 giorni) e il Formadi frant leggermente piccante, ottenuto reimpastando con sale, pepe, panna e latte le scaglie di formaggi che presentano piccoli difetti.

I prodotti variano da malga a malga sia per il loro gusto sia per la lavorazione; i loro segreti sono tramandati per lo più da generazione a generazione: negli alpeggi carnici si trovano anche persone autentiche e fiere del proprio lavoro, un mondo miracolosamente sopravvissuto all’industrializzazione e all’omologazione, come pure paesaggi intatti di rara bellezza. Chi volesse andare alla scoperta di questo mondo fatto di antiche usanze, genuinità e semplicità, può partecipare alle Giornate in malga, con escursioni guidate organizzate dagli uffici turistici. Oppure trascorrere qualche giorno en plein air, facendo il Trekking della Via delle malghe. Una quindicina i percorsi da scegliere, con partenza da vari paesi della Carnia, dedicati ciascuno a un tema (storia, natura, arte&fede e gastronomia) che portano anche oltralpe, in Carinzia.

In questo periodo la Carnia dedica alle sue malghe una serie di gustose e autentiche manifestazioni, denominate “Il mondo delle malghe”. Si tengono in Val Lumiei, in Val Degano e in Val Pesarina: la Festa del Formaggio Salato e di malga a Sauris (11,12 e 15 agosto), la Festa della demonticazione e Arlois e Fasois a Prato Carnico il 9 settembre e la 34^ Mostra mercato del formaggio e della ricotta di malga a Enemonzo (8-9 e 15-16 settembre).

Formaggi di Malins (Foto Ulderica Da Pozzo)

Tutte queste manifestazioni tradizionali sono un ottimo motivo per trascorrere brevi vacanze in Carnia, dove ben poche zone di montagna possono vantare tra monti incontaminati, natura selvaggia e silenziosa e un patrimonio d’arte e storia davvero invidiabile, fra tradizioni antiche e prodotti genuini. Questo e molto altro ancora è rappresentato in Carnia, terra di boschi, rocce e vallate fra le più belle del Friuli Venezia Giulia, a due passi dal confine con l’Austria. Un comprensorio che ha mantenuto intatti nei secoli i dialetti e le tradizioni della propria gente, sviluppando un turismo a dimensione d’uomo, ecocompatibile e non affollato, tanto che del rispetto ambientale ne ha fatto un portabandiera. Trascorrere una vacanza in Carnia significa immergersi in un mondo fatto di autenticità e genuinità, essere accolti in strutture ben attrezzate, di qualità e a prezzi accessibili, siano esse piccoli hotel a conduzione familiare o alberghi diffusi, ricavati dalla ristrutturazione di antiche case di caratteristici paesi.

Gli amanti dello sport possono sbizzarrirsi tra mountain-bike, cicloturismo, passeggiate, arrampicate, trekking fra i rifugi, equitazione, free-climbing, trekking a cavallo, parapendio e canoa. Oltre alle vacanze attive è tutta da scoprire la particolarissima gastronomia e i prodotti tipici delle sue malghe, la storia antica che ha origini celtiche e l’ha vista come protagonista nel periodo romano (come testimoniano il Foro, l’area archeologica e il Museo di Zuglio, l’antico Iulium Carnicum), l’arte, il folclore e l’artigianato, tutti segni di un passato custodito con orgoglio e riproposto con passione.

C.S.

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