Maglie all’asta: per alcune il prezzo è salito di parecchio

9 Aprile 2018

A fine gara la consegna al banditore

UDINE. Girare un documentario sulla terra friulana, pubblicare un libro sugli antichi opifici del Friuli, intraprendere un viaggio in bicicletta per raccontare la storia di chi ha superato un delicato intervento chirurgico. Sono alcuni dei sogni che potranno essere esauditi grazie a “Dacia The Auction”, l’inedita iniziativa messa in campo da Dacia e Udinese, in occasione del match domenicale contro la Lazio, che ha visto per la prima volta una squadra di calcio giocare con 11 maglie tutte diverse tra loro, appartenute a diverse stagioni del Club bianconero.

Ad ogni maglia indossata dai giocatori dell’Udinese era, infatti, abbinato il “sogno nel cassetto” dei partecipanti all’iniziativa, che da tifosi bianconeri hanno orgogliosamente “prestato” maglie del Club di precedenti stagioni, gelosamente custodite, a Lasagna e compagni, affinché le indossassero contro la Lazio. Al fischio finale del match, il banditore d’eccezione Ciro Ferrara ha chiuso l’asta di “Dacia The Auction”, grazie alla quale alcune delle maglie hanno incrementato esponenzialmente il loro valore, come quelle indossate dall’attaccante Lasagna, e dai centrocampisti Jankto e Balic, abbinati rispettivamente ai sogni di Eleonora Antonini, Michela Bonan e Zarag Virgolin. Anche gli altri otto progetti potranno essere realizzati, grazie al contributo ricevuto da ciascuna delle maglie ad essi abbinate, che sono state tutte aggiudicate.

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