L’Osservatorio Illegalità torna sul depuratore di Lignano

10 Settembre 2022

PREMARIACCO. L’Osservatorio Civico contro le illegalità nel Fvg da anni si interessa delle problematiche relative alle condizioni della laguna di Grado e Marano e dell’alto Adriatico che sono corpi ricettori di scarichi antropici e industriali. ”In particolare – si legge in un comunicato del referente Marino Visintini -, a seguito di segnalazioni documentate e conferenze stampa del Movimento 5 Stelle sullo stato dell’inquinamento dei due ambiti citati, ci siamo rivolti alle autorità amministrative e giudiziarie locali, regionali, nazionali ed europee per avere una risposta sull’origine dello stesso: è colpa degli scarichi fognari non correttamente depurati che scaricano in quei siti o che in quei siti vengono convogliati dal fiume Stella e dal fiume Tagliamento? Purtroppo, in risposta, abbiamo ricevuto due diffide dal legale dell’ente gestore dei depuratori della provincia di Udine.

Alcuni giorni fa – prosegue – abbiamo avuto l’occasione di leggere su Fb uno scambio di battute tra il consigliere regionale Cristian Sergo e il signor Graziano Bosello in merito a una delicata situazione riguardante il depuratore di Lignano e l’avvenuto superamento dei limiti allo scarico che hanno portato a una ‘Ordinanza di divieto di balneazione’. Non vogliamo entrare nel merito specifico (in quanto riteniamo compito dell’autorità giudiziaria la verifica degli eventuali fatti). Ricordiamo però che le considerazioni e i dubbi manifestati nello scambio, provengono da Graziano Bosello, che non è un cittadino qualunque bensì un ex assessore di 2 tornate elettorali amministrative precedenti, già segretario e commissario della Lega Nord, nonché membro del Cda della società Mtf e che conosce approfonditamente la storia dell’impianto e del suo reale stato di funzionamento.

Oltre quindi a confidare in approfondimenti da parte delle autorità preposte – prosegue Visintini – che chiariscano, una volta per tutte, il reale stato dell’impianto e le cause degli episodi più volte segnalati, giova ricordare che del problema si erano interessati dei politici nazionali del Movimento 5 Stelle, la consigliera di minoranza Maria Cristina Clementi (che lo aveva indicato nel suo programma elettorale) e il presidente regionale di Legambiente, pretendiamo che qualche parte politica e/o qualche candidato per le prossime elezioni politiche si faccia carico della risoluzione di una situazione che perdura da troppo tempo e che non è isolata, ma riguarda anche altre realtà regionali.

Altrettanto confidiamo – si conclude – che il nuovo Sindaco prenda in mano un argomento così importante per la salute pubblica e gli interessi della comunità“.

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