Lo Ial di Udine parla in friulano grazie all’ARLeF

7 Agosto 2015

ryuu e dj tubet agresiveUDINE – Prosegue e si arricchisce, anche durante l’anno scolastico 2015-2016, la fruttuosa e innovativa collaborazione tra l’ARLeF e lo Ial di Udine. Una collaborazione che, nello scorso anno scolastico, ha coinvolto tutti gli studenti in un percorso d’insegnamento curricolare della lingua friulana con un alto tasso di gradimento tra i ragazzi iscritti alle classi dei corsi professionali. Lo Ial, inoltre, ha pure deciso di apporre la segnaletica bilingue (friulano/italiano) in tutto l’edificio scolastico, internamente ed esternamente.

«Dopo la fase sperimentale – spiega il presidente dell’Agenzia, Lorenzo Fabbro -, si rafforza la collaborazione fra ARLeF e Ial e, quindi, la presenza della lingua friulana all’interno della scuola; una presenza che dà buoni frutti e trova conferma non solo nella didattica e nel bilinguismo visivo e sonoro, ma anche in progetti moderni e fortemente innovativi quali “Cree_Ative”».

Infatti, allo Ial cresce costantemente l’attenzione riservata all’uso quotidiano del friulano e sono già state approntate altre novità. Da alcuni giorni, a esempio, è attiva la risposta automatica del centralino in versione bilingue. Gli utenti che telefonano alla scuola, dunque, ricevono il saluto e le informazioni sugli orari di apertura, oltre che in italiano, anche in friulano e, chi deve rimanere in attesa per qualche attimo, può ascoltare un pezzo musicale di Ryuu e DJ Tubet, due famosi rapper friulani, quest’ultimo già conosciuto nel progetto didattico dai ragazzi dello Ial.

Il brano dal titolo Jessî (Uscire) parla dell’uscire metaforicamente dai propri schemi, dalle proprie prigioni che, nel caso dello Ial, può realizzarsi accostandosi a un nuovo percorso di formazione e di costruzione di un itinerario di vita autentica. La parola Jessî, cantata, può anche giocare sul doppio significato di “essere” e di “uscire”: conoscersi, definirsi, affermarsi, ma anche uscire, liberarsi, fare un percorso per valorizzare la propria unicità di donne e di uomini. Durante la chiusura estiva, pure il messaggio automatico della posta elettronica sarà bilingue.

Inoltre, la collaborazione fra ARLeF e Ial si amplia ulteriormente non solo nell’inserire il friulano in numerose azioni comunicative della scuola, ma si sta concentrando su un progetto assai innovativo: Cree_Ative, finalizzato alla realizzazione di una stampante 3D tutta friulana e in friulano, a cura del FabLab di Udine. Una prima anticipazione delle caratteristiche del progetto, che abbina divulgazione tecnologica e diffusione della lingua friulana, avrà luogo il 17 agosto, nel corso di Avostanis, ai Colonos di Villacaccia di Lestizza, dove la stampante è stata inserita fra i progetti più innovativi in corso d’opera.

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