Lingua e minoranze: che ne pensano i candidati alle Regionali? Domani le risposte

23 Aprile 2018

UDINE. Tra i tanti temi che chi amministrerà la Regione durante la prossima legislatura si troverà a affrontare ci sono anche la politica linguistica e la tutela delle minoranze. È pertanto utile, prima del voto, sapere che cosa pensano al riguardo i candidati alla presidenza della Regione e gli esponenti delle liste che ne appoggiano la candidatura. Così, a partire dai contenuti presenti nelle relazioni finali predisposte dai quattro gruppi di lavoro che hanno partecipato alla Conferenza regionale di verifica e proposta sulla lingua friulana, che si è tenuta il 1° e il 2 dicembre 2017, è stato predisposto un documento di sintesi in cui si sviluppano diverse richieste/proposte operative. Delle risposte dei candidati alle elezioni regionali sarà data informazione nel corso di un incontro martedì 24 aprile alle 11.30 a Udine (Salone di Palazzo Mantica della Società Filologica Friulana in Via Manin).

Le lingue friulana, slovena e tedesca, unitamente all’italiano, sono un patrimonio che appartiene all’intera collettività. La possibilità di poter utilizzare tali lingue in tutti gli ambiti della vita non corrisponde solo a un diritto naturale o al semplice rispetto della normativa vigente (europea, statale e regionale), ma rappresenta una ricchezza per tutti i cittadini del Friuli-Venezia Giulia dal punto di vista della crescita culturale, sociale e anche economica, oltre ad essere fattore di inclusione e di pacifica convivenza. Senza dimenticare che la tutela delle minoranze linguistiche, oltre ad essere un principio fondamentale dell’ordinamento costituzionale italiano, ha una sua rilevante importanza, in termini storici e ancor più di prospettiva, per l’autonomia speciale della Regione.

Il testo del documento di sintesi è stato elaborato da Erika Adami, Patrizia Pavatti, Marco Stolfo e Donato Toffoli, che per la Conferenza promossa dal Consiglio regionale avevano coordinato, rispettivamente, i gruppi di lavoro sui media, sull’istruzione, sulla pubblica amministrazione e sulle politiche linguistiche. Il Comitât / Odbor / Komitaat / Comitato 482 – che aggrega oltre una ventina di realtà espressione delle comunità friulana, slovena e germanica della nostra regione – ha deciso di sostenere l’iniziativa sviluppata dai coordinatori dei quattro gruppi di lavoro e ha sottoposto il documento all’attenzione dei candidati e delle liste che li appoggiano, chiedendo loro di esprimersi al riguardo. Trattandosi di un argomento di pubblico interesse, dei contenuti delle risposte dei candidati, sarà data appunto informazione ai media e ai cittadini.

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