L’importante legame tra cibo e cervello Incontro all’Irse

13 Ottobre 2020

PORDENONE. Mangiare correttamente produce salute e benessere: sul piano fisico, psicologico e sociale. Questa affermazione è scientificamente provata, tanto che sul piano della salute fisica la scienza è giunta a conclusioni che mettono in relazione cibo e prevenzione. «È stato infatti identificato uno stile alimentare – spiega la biologa nutrizionista Elena Dogliotti – del quale è un esempio virtuoso la dieta mediterranea, in grado di influire positivamente sul nostro organismo dal concepimento fino all’età avanzata, diminuendo così il rischio di ammalarsi». Non solo: la giusta alimentazione, nelle fasi diverse della vita, sostiene lo sviluppo cognitivo e aiuta a mantenere attivo il cervello: proprio di “Cibo e cervello” si parlerà giovedì 15 ottobre, dalle 15.30 alle 17.30 nell’Auditorium del Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone, per la 13^ edizione della storica rassegna “Affascinati dal cervello” dedicata quest’anno a “Mens sana in cibo sano”, promossa dall’Irse Istituto Regionale di Studi Europei a cura della presidente Laura Zuzzi con il coordinamento dei divulgatori scientifici Marcello Turconi e Gianluca Liva.

Info IRSE bit.ly/IRSE_AffascinatiCervello2020

Elena Dogliotti

Protagonista del secondo appuntamento sarà appunto Elena Dogliotti, membro della supervisione scientifica per Fondazione Umberto Veronesi, che anticipa: «Il ruolo centrale dell’alimentazione sulla salute umana è noto da secoli, ultimamente sempre più chiarito dal progresso scientifico. Sulle risposte alle molecole assunte attraverso il cibo influiscono le differenze genetiche individuali. La genomica e l’epigenomica (ovvero la scienza che studia come le cellule “leggono” il Dna e come questa lettura possa essere modificata da fattori come l’alimentazione) ci permettono oggi di comprendere i meccanismi attraverso i quali la nutrizione e i geni interagiscono. La struttura e la funzione cerebrale sono influenzate dalla nutrizione per l’intero ciclo della vita, con profonde implicazioni per la salute e la malattia. Particolarmente interessante è lo studio del microbiota intestinale e l’interazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso enterico. Studi hanno infatti scoperto che esistono vari meccanismi che permettono ai batteri di comunicare col cervello e influenzare diversi processi di neurotrasmissione, neurogenesi e persino del comportamento».

La partecipazione è gratuita sia “in presenza”, nel totale rispetto delle norme di sicurezza, che in diretta streaming sul sito Irse.

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