Un chiosco al cubox

6 Settembre 2014

cubox - lignano 19LIGNANO – Ha finalmente aperto i battenti anche in Italia il primo CUBOX, il chiosco di alto design alimentato da pannelli solari progettato e prodotto dalla società austriaca HBT. A scommettere sull’innovativa tecnologia è stata Sandra Morsanutto, titolare del ristorante La Granseola e la società concessionaria Lignano Pineta Lignano Pineta.

Ribattezzato Squid in onore della creatura marina, il suo CUBOX funge da bar esterno completamente autonomo dal punto di vista dell’alimentazione, senza bisogno quindi né di cavi né di generatori. L’energia per il frigo, il refrigeratore per la birra, la cassa e l’impianto di diffusione musicale, nonché per i led multicolor che illuminano il chiosco nelle serate estive, è interamente fornita dai pannelli fotovoltaici installati sulle flaps di alluminio che compongono, quando viene richiuso, i lati del cubo. La potenza di questo modello è di ben 3375 Wp.

“Si carica anche quando è nuvoloso, basta che ci sia luce”, garantisce Sandra. La sera, la batteria in dotazione al CUBOX assicura un’autonomia sufficiente per tenere aperto il bar almeno sei ore. L’eventuale cattivo tempo, quindi, non è un problema: a chi ha voglia di sfidare il vento le ante garantiscono la sicurezza fino a 80 km/h. Se chiuso, il CUBOX resiste fino a 160 km/h.

E i clienti della Granseola come hanno trovato il nuovo chiosco? “Ah, bellissimo! Qualcuno lo voleva in garage per le bici, qualcuno ha chiesto se era un mega caricatore per il cellulare”, ride Sandra. Ma, soprattutto, “che sia ecologico è apprezzato: tutti si sono meravigliati. È un’idea che secondo noi andrebbe sviluppata. Ci fa piacere essere i primi in Italia ad aver creduto in un progetto così futuristico e nuovo.”

Grazie anche alla società friulana Extra, specializzata in energie rinnovabili e risparmio energetico, che ha proposto il prodotto.
Giorgio Kaidisch, responsabile commerciale della HBT assieme a Massimo Panvino, spiega che “le applicazioni del CUBOX sono molteplici. Stiamo sviluppando un modello più grande che faccia da info point e bar.” Intanto, nel centro di Vienna la Maybelline ha usato un CUBOX per offrire dimostrazioni di make up, in Austria la Porsche ne ha fatto un punto informativo, e il prossimo progetto in arrivo in Italia è la CUBOX STATION una sala videogiochi di alto design ed energeticamente autonoma.

Pensando invece a spiagge incontaminate non raggiunte dalla rete elettrica, il CUBOX si presenta come la soluzione ideale: “è silenzioso perché non ha bisogno di generatore, è un’alternativa ecologica, non inquina, non sporca e abbatte anche i costi.” Non a caso, si possono trovare dei CUBOX anche nella modernissima Dubai e nelle spiagge delle Canarie. “Può essere personalizzato, si può mettere un logo, si può scegliere tra un’infinità di soluzioni anche per l’interno”, conclude Giorgio Kaidisch. “Qualsiasi idea si può realizzare.”

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