Lignano, città già nel futuro (almeno per la Banda larga)

30 Settembre 2019

LIGNANO. Un parterre di professionisti del turismo riunito nella sala convegni della Terrazza a Mare per parlare del futuro digitale della Riviera, un anno dopo l’arrivo a Lignano del progetto Banda Larga, che grazie a un accordo con Irideos, la società che si occupa della posa della fibra (52 chilometri di cavi per collegare tutta Lignano) ha portato nella località la FTTH (Fiber to the Home) la cui resa è superiore a tutti gli altri tipi di connettività in cavo o in ponte radio, tanto che gli anelli di fibra stesi consentono l’accesso alla banda ultra larga da Sabbiadoro, Pineta e Riviera, con velocità tra i 100 e i 3.000 Mbit/s per utenza, con il 35% delle attività collegate alla rete di Banda Larga.

Caratteristiche che i relatori del convegno “Lignano una città nel futuro”, promosso dalla società Lignano Banda Larga, hanno illustrato alla platea di albergatori, ristoratori, titolari di agenzie, gestori di marine, parchi tematici e uffici spiaggia, presenti alla Terrazza a Mare. A rappresentare la città di Lignano Sabbiadoro, il vicesindaco Alessandro Marosa, mentre per la Regione era presente il consigliere Mauro Bordin. A moderare gli interventi di relatori e ospiti, Alessandro Tollon del cda della Camera di commercio di Udine e Pordenone.

Agli operatori presenti, l’ingegnere Andrea Magro, ideatore del progetto Banda Larga assieme ai partner di Lignano Banda Larga, Giorgio Ardito (presidente della società Lignano Pineta spa) e il direttore commerciale, Lorenzo Zanin, ha illustrato i risultati raggiunti finora, con la predisposizione del WiFi6, rapportandoli a quelle che saranno le prospettive future della connessione ultra veloce, soprattutto con riferimento a quanto accadrà fra il 2020 con l’arrivo del 5G (contenuti media sempre più pesanti che andranno a intasare la rete) e il 2021 con il cambio delle frequenze e la diffusione della tv interattiva e on demand.

Lignano Banda Larga è divenuta in un anno una società di servizi nel mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni, dove a livello pubblico purtroppo ancora manca un piano di azione coordinatore in grado di fornire risultati efficaci. Su tutti l’esempio del progetto Ermes costato alla Regione Fvg 90 milioni di euro, non ancora concluso, con i maggiori insediamenti industriali regionali sprovvisti di una connessione ultra veloce.

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