Ligabue Spa sostiene la ricerca oncologica con la Fondazione Umberto Veronesi

25 Marzo 2018

MILANO – Alla cerimonia di Consegna dei Grant 2018 a medici ricercatori, promossa della Fondazione Umberto Veronesi-per il progresso delle scienze, tenutasi a Milano presso l’UniCredit Pavillon mercoledì 21 Marzo, vi è stata anche la partecipazione della Ligabue Spa che ha deciso, con il suo amministratore delegato e presidente Inti Ligabue, di contribuire finanziariamente all’attivazione una Borsa Di Ricerca, nell’area oncologica femminile, dedicandola a Chiara Luise.

La ricerca medico-scientifica è uno degli elementi fondamentali nella battaglia contro le malattie, ma anche per lo sviluppo della società e il miglioramento delle condizioni di vita.

Lo sa bene la Fondazione Umberto Veronesi da sempre straordinario promotore e sostenitore delle ricerca in oncologia, malattie cardiovascolari e neuroscienze, ma ci crede anche la Ligabue Spa, storica società con sede principale a Venezia ma attiva in tutto il mondo, che si avvicina a spegnere le 100 candeline.

Operante nel settore dei servizi alimentari, con attività di fornitura, catering, ristorazione e accoglienza su navi, piattaforme petrolifere e grandi cantieri, la Ligabue ha nel suo core business e nella sua filosofia aziendale l’attenzione al benessere delle persone, alla qualità della vita, alla tutela della salute.

In questo senso – e in linea con l’impegno in abito sociale e culturale da sempre condotto dall’azienda e sviluppato da Inti Ligabue – s’inserisce dunque l’accordo siglato tra la Fondazione fondata dal grande oncologo milanese e la Ligabue Spa, con il contributo al finanziamento delle ricerche di una giovane dottoressa trentenne di Pordenone, Elena Campaner (1989) Laureata in Biotecnologie Mediche all’Università degli Studi di Trieste e PhD in Biomedicina Molecolare all’Università degli Studi di Trieste, selezionata dalla Fondazione Umberto Veronsi tra i ricercatori scientifici più meritevoli, con il progetto Modificazioni che potenziano le proteine YAP/TAZ nei tumori.

La scelta dell’ambito di ricerca non è stata volutamente  casuale, ma legata alla perdita particolarmente sofferta della sorella da parte di uno stretto collaboratore dell’azienda, un anno fa, a causa di un tumore aggressivo al seno. Ecco perché la borsa di studio è stata dedicata dalla Ligabue, in accordo con la Fondazione Umberto Veronesi, a Chiara Luise.

“La nostra azienda  – spiega Inti Ligabue – ha sempre creduto fosse un dovere etico delle imprese dare un contributo alla società, che è fatta di persone e di valori condivisi, di presente e di futuro.

La Ligabue lo fa in diversi campi, sostenendo le attività culturali della Fondazione Giancarlo Ligabue, ma anche il settore medico e sociale. In questo cerchiamo di avere come punto di riferimento anche le persone lavorano con noi, che sono la ricchezza e il vero valore di questa azienda.  Le loro famiglie, le loro storie non possono essere indifferenti al nostro operare”.

La Ricerca sostenuta dalla Ligabue Spa sarà condotta da Elena Campaner presso l’Università di Triste mirando a far luce sulle modificazioni che, nel tumore al seno, colpiscono le proteine YAP e TAP e aumentano la loro influenza pro-tumorale.

Nonostante i miglioramenti nella diagnosi e nella cura dei tumori, il cancro al seno rappresenta ancora la prima causa di morte per malattia oncologica nelle donne. Questo è dovuto principalmente alla limitata efficacia delle terapie nel contrastare il ritorno del cancro e la comparsa di metastasi.

YAP e TAZ sono proteine che giocano un ruolo chiave nella trasformazione tumorale del tessuto mammario, nel processo metastatico e nella resistenza alle terapie. Normalmente sono coinvolte nella crescita degli organi durante lo sviluppo embrionale e nei processi di rinnovamento dei tessuti adulti. Nei tumori, però, YAP e TAZ sfuggono ai rigidi controlli ai quali solitamente sono sottoposte, e riprogrammano le cellule rendendole maligne e capaci di formare metastasi.

La maggior parte delle proteine è soggetta a una varietà di modificazioni che ne regolano attività e funzioni: questo vale anche per YAP e TAZ. Il progetto si propone di studiare come particolari modificazioni, che spesso potenziano le funzioni di diverse oncoproteine, possano influenzare l’azione di YAP/TAZ nei tumori mammari.

Lo scopo è mettere in luce nuovi meccanismi coinvolti nella regolazione alterata di YAP/TAZ nelle cellule tumorali, e capire se bloccare questi meccanismi con farmaci specifici possa rappresentare una valida strategia terapeutica per i tumori al seno.

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