L’Eu non tutela le minoranze Voto unanime Consiglio Fvg

25 Marzo 2021

TRIESTE. “Il Consiglio regionale e la Regione Fvg ribadiscono il loro pieno appoggio alle minoranze linguistiche e stigmatizzano con convinzione la decisione presa dalla Commissione Eu di rigettare le istanze di 1.128.385 cittadini europei, in rappresentanza di oltre 50 milioni di individui che appartengono a comunità nazionali minoritarie, contenute nel Minority SafePack Initiative”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega, Diego Bernardis, primo firmatario della “Mozione di censura nei confronti della Commissione Europea in riferimento al rifiuto di procedere in risposta alle richieste contenute nel Minority SafePack Initiative” approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

“La specialità del Friuli Venezia Giulia – spiega Bernardis – è dovuta alla presenza di quattro lingue, fra cui il friulano, lo sloveno e il tedesco. È evidente che la tutela delle minoranze linguistiche è fondamentale per la nostra comunità regionale, dunque ritengo doverosa ogni possibile iniziativa che dà valore aggiunto e maggiori garanzie alla nostra specialità. La posizione presa dalla Commissione europea è estremamente preoccupante – commenta l’esponente della Lega – in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, l’attaccamento alle nostre radici dovrebbe essere tutelato e valorizzato per guardare al futuro con cauto ottimismo. Esprimo grande soddisfazione per il voto unanime di quest’oggi, che assume un valore ancor più importante se consideriamo l’approssimarsi della festa per la Patria del Friuli del prossimo 3 aprile”.

Analoghe le considerazioni espresse dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia, che lo definisce «un atto gravissimo della Commissione Europea che più volte aveva dichiarato prioritarie l’inclusione e il rispetto della ricca diversità culturale e linguistica dell’Europa, ma che, alla prova dei fatti, ha negato i diritti di milioni di cittadini europei appartenenti a comunità linguistiche minoritarie». I consiglieri del Patto Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli rimarcano che, respingendo le richieste contenute nel “Minority SafePack”, «i legislatori si sono allontanati ulteriormente dai cittadini che rappresentano, cittadini che si erano avvalsi dell’unico strumento di democrazia partecipativa dell’Unione Europea». Pertanto, auspicano un processo democratico più trasparente e inclusivo di tutti i popoli nel processo decisionale all’interno dell’Ue e un’azione politica che metta al centro anche il tema della valorizzazione delle diversità e riconosca la libertà dei popoli di autodeterminarsi, di decidere del proprio futuro.

«La recente revoca, da parte del Parlamento Europeo, dell’immunità parlamentare a tre eurodeputati appartenenti a partiti indipendentisti catalani non va certamente in questa direzione», ricorda Moretuzzo.

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