Legge edilizia: la maggioranza ci ripensa e toglie due articoli

1 Luglio 2020

TRIESTE. Dopo l’acceso dibattito in IV commissione della scorsa settimana, oggi è stato approvato dall’Aula il disegno di legge n. 96 in materia di paesaggio, di urbanistica e di edilizia. «Un percorso tortuoso – commenta il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo – quello di questa legge, arrivato in Commissione è stato modificato in modo così importante dagli emendamenti della maggioranza da dover richiedere nuovamente il parere del Consiglio delle autonomie locali. Eppure oggi ci siamo trovati di fronte a una maggioranza in evidente affanno e costretta a chiedere lo stralcio di due tra i più critici articoli inseriti in questa legge. Lo stralcio, che rappresenta il risultato del lavoro dell’opposizione, non è un vero e proprio dietro front (come auspicavamo chiedendo il ritiro di quegli stessi articoli), ma quanto meno riconosce la necessità di maggiori approfondimenti ed evita al momento danni peggiori».

«In un momento economico come questo – prosegue Moretuzzo – il compito dell’esecutivo dovrebbe essere quello di individuare soluzioni per diminuire il consumo di suolo e per sostenere il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato o sotto utilizzato, non certo di cercare il modo di dare “il via libera tutti” dell’edilizia. È ora di porre fine al Far West amministrativo e all’approvazione di norme derogatorie. Certo, con lo stralcio degli articoli 3 e 10 si è compiuto un piccolo passo avanti, aprendo la speranza che si riesca (qualora la maggioranza rinsavisse definitivamente e ritirasse queste scellerate norme) ad evitare ulteriori danni per il nostro territorio regionale, ma resta il fatto che, con le legge 6 del 2019 e in parte con questa norma, sono stati comunque autorizzati cubi su cubi in deroga. In questi due anni la maggioranza ha dimostrato tutta la propria miopia, rinunciando a visioni di ampio respiro».

«Il gruppo Patto per l’autonomia – conclude Moretuzzo – crede nella possibilità di una diversa visione di pianificazione territoriale per la nostra Regione».

Condividi questo articolo!