Lega: Qui la benzina meno cara d’Italia. Ppa: Non sono tutelate le fasce più deboli

30 Marzo 2022

TRIESTE. “Grazie all’impegno del governatore Fedriga, in Friuli Venezia Giulia c’è la benzina meno cara d’Italia”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega) che aggiunge anche che “grazie alla Lega al Governo, c’è già stato un importante taglio delle tasse sui carburanti e, adesso, la Giunta regionale guidata da Massimiliano Fedriga ha approvato un ulteriore taglio che porta la riduzione del prezzo a sfiorare i 60 centesimi al litro per la benzina e i 50 centesimi per il gasolio”.

“Alcuni giorni fa – rimarca l’esponente del Carroccio – il neo costituito gruppo dei Gestori della Venezia Giulia, che comprende chi opera nelle province di Gorizia e Trieste, ha portato all’assessore regionale all’Energia, Fabio Scoccimarro, alcune valide proposte da sottoporre al Governo e da valutare nell’ottica della nuova legge regionale sugli sconti carburanti. I fatti – prosegue la nota leghista – dimostrano comunque che la Regione Friuli Venezia Giulia sta facendo tutto il possibile con le limitate risorse a disposizione, arrivando addirittura ad avere la benzina meno cara d’Italia e più conveniente rispetto alla Slovenia. Ci aspettiamo risposte anche da Roma e in tal senso – conclude Bernardis – auspico che possano essere tempestive e concrete”.

Di diverso avviso una nota del Patto per l‘Autonomica. «Ci si nasconde dietro la logica emergenziale per non affrontare temi centrali per il futuro del Friuli-Venezia Giulia e trovare soluzioni più efficaci ed eque per cittadine e cittadini residenti in regione». Ne è convinto il capogruppo del Patto Massimo Moretuzzo, intervenuto oggi in aula per esprimere perplessità sulla misura della Regione.

«Come è possibile che il proprietario di un Suv di grossa cilindrata abbia lo stesso sconto di un operaio che utilizza un’utilitaria per andare al lavoro? Pensiamo sia sbagliato non vincolare gli sconti all’introduzione di parametri Isee e alla cilindrata delle autovetture o dei motoveicoli che garantirebbero un sostegno maggiore alle famiglie in difficoltà. Un anno fa ne era convinto anche l’Assessore Scoccimarro, quando annunciava valutazioni in tal senso relativamente alla revisione della legge regionale in materia. I 10 milioni di euro dell’ultima misura non ci pare vadano in quella direzione».

«Ancora una volta – conclude Moretuzzo –, rileviamo che, per le scelte della Giunta Fedriga, l’amministrazione regionale non è stata capace di cogliere le opportunità di una congiuntura particolare. Di fronte a significative risorse disponibili, sarebbe stato necessario un cambio di passo per immaginare uno sviluppo diverso per la nostra regione invece che utilizzare logiche del passato con l’alibi degli interventi in emergenza, nel caso dei bonus benzina pure di maggiore consenso elettorale».

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