“Le cooperative non l’ultima spiaggia ma una cultura”

4 Luglio 2014

PORDENONE. Un momento di celebrazione ma anche di riflessione sul futuro del sistema cooperativo, a livello internazionale come a livello provinciale: Confcooperative Pordenone aderisce alla Giornata internazionale delle Cooperative, che viene celebrata in tutto il mondo nella giornata di sabato 5 luglio. Quest’anno la Giornata ha come tema “Le imprese cooperative realizzano uno sviluppo sostenibile per tutti”, sottolineando il valore fondante delle coop per le comunità e il loro benessere, nonché per il loro futuro con azioni sostenibili per l’ambiente, l’economia e la società.

Virgilio Maiorano

Virgilio Maiorano

“Un tema – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Pordenone Virgilio Maiorano – che deve far riflettere soprattutto sul nostro territorio, che è ad alta vocazione cooperativistica. Le cooperative possono essere una soluzione fattiva in questi tempi di crisi economica e occupazionale, ma vanno valorizzate e ascoltate 365 giorni all’anno e non chiamate in causa solo come soluzione estrema quando un’azienda sta per chiudere. Così non va bene: la cooperativa aiuta il territorio a crescere perché consente di mantenere la ricchezza dove viene prodotta e insieme a essa i valori, la cultura e le tradizioni, tuttavia non è una soluzione che si può calare dall’alto, costringendo più per necessità che per convinzione le persone a improvvisarsi imprenditori, specie se non ricevono lo stipendio già da un po’ di tempo. Auspichiamo un coinvolgimento radicale e convinto da parte di tutti i principali stakeholder: istituzioni, associazioni, banche, sindacati e altri., perché la cooperazione è per definizione uno strumento che deve essere fatto proprio dalla comunità in cui viviamo. Non si può parlare di welfare di comunità senza considerare la cooperazione”.

Una cultura che genera ricchezza sul territorio. Infatti prendendo in considerazione solo le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone, i numeri sono già significativi: a livello provinciale ci sono 157 cooperative attive in molteplici settori (agricoltura, sociale, credito, servizi, trasporti, cultura e turismo) le quali contano oltre 41 mila soci. Tutte insieme le cooperative producono il 9% del Pil della provincia di Pordenone. Tra imprenditori agricoli, soci lavoratori e dipendenti, consentono l’occupazione a circa 10 mila persone, numeri, pur in sofferenza, in costante tenuta nonostante la crisi economica.

“E dietro a queste 10 mila persone che lavorano e rischiano nelle cooperative – ha concluso Maiorano – ci sono altrettante famiglie che da quel reddito, da quello stipendio dipendono. Il nostro modello imprenditoriale, secondo i dati di una ricerca dell’Alleanza cooperativa internazionale, è il più adeguato per garantire sostenibilità nel 21° secolo e, attraverso questa, fornire opportunità di sviluppo: sono queste le ragioni per cui la nostra voce va ascoltata in questi tempi difficili e siamo chiamati tutti indistintamente a crederci”.

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