L’azienda agricola de Claricini valutata tra le migliori d’Italia

11 Marzo 2021

MOIMACCO. Grande successo per l’azienda agricola de Claricini Dornpacher di Bottenicco di Moimacco: è stata inserita, infatti, tra le 100 aziende più virtuose d’Italia nella prima edizione di AGRIcoltura100, il progetto avviato da Reale Mutua e Confagricoltura con l’obiettivo di rilevare la sostenibilità delle imprese agricole. Sono state 1.850 le imprese agricole di tutti i comparti produttivi e di tutte le regioni d’Italia a partecipare al progetto che ha l’ambizione di valorizzare il contributo dell’agricoltura alla ripresa e alla crescita sostenibile del Paese.

L’indagine
L’indagine e l’analisi sono affidate a Innovation Team, società di ricerca del Gruppo Cerved. Sulla base dei dati raccolti viene attribuito a ogni partecipante l’Indice AGRIcoltura100, che misura il livello di sostenibilità dell’impresa agricola. Le aziende ricevono inoltre un servizio riservato di assessment di sostenibilità, che permette di valutare i risultati raggiunti e le aree di miglioramento. AGRIcoltura100 premia ogni anno le imprese agricole più impegnate nella sostenibilità.

Il modello di analisi di AGRIcoltura100 elabora i dati di 234 variabili e produce per ogni azienda 17 indici per altrettanti ambiti di sostenibilità, raggruppati in 4 aree:
• Environment – Sostenibilità ambientale (utilizzo delle risorse naturali: acqua, suolo, energia, emissioni, gestione del rischio idrogeologico, qualità alimentare e salute, innovazione per la sostenibilità ambientale)
• Social – Sostenibilità sociale (salute e assistenza, previdenza e protezione, sicurezza nel lavoro, valorizzazione del capitale umano, diritti e conciliazione, integrazione sociale e inclusione lavorativa)
• Gestione – Gestione dei rischi e delle relazioni (gestione dei rischi, rapporti con le reti e la filiera, rapporti con la comunità locale)
• Development – Qualità dello sviluppo (qualità dell’occupazione, competitività, innovazione)

L’Azienda de Claricini Dornpacher
L’Azienda de Claricini ha ottenuto il certificato che attesta l’impresa tra le 100 migliori di questa prima edizione di AGRIcoltura100. A pochi chilometri da Cividale, la famiglia bolognese de Claricini s’insediò intorno alla metà del XIII secolo mettendo le basi per quello che diventò un complesso architettonico e terriero fondamentale per l’economia della zona. Da qui trae origine l’attività dell’azienda agricola de Claricini Dornpacher che oggi è totalmente vocata al sostentamento della Fondazione omonima, nata 50 anni fa per volere testamentario della contessa Giuditta de Claricini Dornpacher a fini culturali e che oggi è amministrata da un Consiglio designato dal Comune di Cividale, dall’Università di Udine, dalla Fondazione Friuli e dall’Accademia udinese di scienze, lettere ed arti presieduta dal prof. Oldino Cernoia.

Chi arriva a Bottenicco, si trova sorpreso dal complesso seicentesco di Villa de Claricini Dornpacher, che comprende la grande casa dominicale, la chiesa e annesse dipendenze. Ma il complesso architettonico e terriero è formato anche da diversi ettari agricoli: fin dall’inizio, infatti, l’attività agricola è connessa con la storia della famiglia de Claricini in Friuli. Da 50 anni, inoltre, il lavoro dell’azienda agricola de Claricini Dornpacher è vocato al sostentamento economico della Fondazione omonima. Nel tempo la dimensione delle terre è rimasta più o meno sempre la stessa; quel che è cambiato è stato l’approccio, sia di impostazione che di redditività. Dal 2019, infatti, il seminativo è diventato interamente biologico.

Le terre, i prodotti
Intorno alle mura della villa seicentesca si trovano gran parte dei 12 ettari di vigneto (una parte si trova anche sulle colline di Rubignacco), oltre 150 ettari di seminativi biologici. La cantina ottocentesca, da poco restaurata, custodisce i vini della tradizione enologica friulana, come il Merlot, il Cabernet, il Refosco dal Peduncolo Rosso e il Friulano, Sauvignon, Pinot Grigio, Chardonnay e Prosecco. Oltre alla produzione e vendita di vino, l’azienda coltiva e vende orzo e farro decorticati, farina e pasta di farro e di grani antichi. Dalla macinazione a pietra per produrre la farina alla pastificazione, tutto viene fatto artigianalmente in Friuli Venezia Giulia.

Il vino prodotto è frutto di un grande lavoro in vigneto finalizzato a portare le piante alle condizioni di natura: l’idea è che le viti possano difendersi da sole, trovando nel suolo tutto quello di cui hanno bisogno per crescere. Nel tempo il vigneto ha conquistato un aspetto nuovo che rispecchia la complessità dei sistemi naturali, una nuova estetica: l’estetica della vita.

In una oasi biologica di oltre 150 ettari vengono quindi seminati e coltivati anche cereali e legumi. «Ogni singolo seme viene affidato alla terra, che da madre lo custodisce e nutre fino alla raccolta, conservando poi una parte per le semine successive – conferma Paolo Dolce, direttore dell’azienda agricola -. L’aspetto più importante del nostro lavoro è preservare la vitalità del terreno e lo facciamo in vari modi: lo lavoriamo poco, lo teniamo sempre coperto con varie specie tra una semina e la successiva, usiamo estratti, infusi e humus vegetale, seminiamo i nostri campi e le nostre vigne con piante tipiche degli ambienti naturali, fondamentali per la salute del suolo».

I cereali e le farine coltivate dall’azienda agricola de Claricini Dornpacher esprimono, cosi come accade per i vini, l’identità della terra dove sono coltivati. Tutti i prodotti, che sono acquistabili direttamente in azienda ma anche online attraverso il sito https://www.declaricini.it/, sono anche i protagonisti degli eventi enogastronomici organizzati dalla Fondazione de Claricini Dornpacher.

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