Lavori a Ruda per mettere in sicurezza l’Amideria Chiozza

25 Agosto 2021

L’ex Amideria Chiozza a Perteole

RUDA. L’Amideria Chiozza, il complesso industriale di origine ottocentesca attivo fino al 1986 nell’estrazione dell’amido, oggi rara testimonianza in Friuli Venezia Giulia della Prima rivoluzione industriale e unica fabbrica di amido in Europa ancora in possesso del sistema produttivo originale, prosegue il suo percorso per ritornare agli antichi splendori e diventare sede di nuove attività, anche museali, legate alla storia della struttura. Quest’oggi il Comune di Ruda ha dato infatti il via alla consegna dei lavori d’urgenza per la messa in sicurezza del complesso, finanziati dai fondi provenienti per la maggior parte dal Mic (Ministero della Cultura) e dell’Uti (Unione Territoriale Intercomunale). Il carattere di urgenza dell’intervento, segnalato dal Comune di Ruda, è stato comprovato dalle valutazioni puntuali della Soprintendenza Archeologica di Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia che ha condiviso la necessità di intervenire tempestivamente sulle parti più degradate del manufatto.

I lavori, della durata prevista di due mesi, saranno condotti dall’Impresa Friulana Costruzioni Srl e diretti da Politecnica Soc. Coop. che si è aggiudicata la progettazione dell’intervento generale di ristrutturazione dell’Amideria. A seguito di approfondite valutazioni sul campo agirà sul grave dissesto di alcune strutture murarie e sulle falde di copertura parzialmente crollate e che richiedono in parte una tempestiva messa in sicurezza. Si tratta, come detto, di interventi necessari a evitare un inevitabile depauperamento del patrimonio.

La messa in sicurezza si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse da tempo dal Comune di Ruda per l’Amideria Chiozza che puntano all’obiettivo di recuperare, valorizzare e rendere nuovamente fruibile un vero esempio di “Industrial heritage”, nell’ambito di un ampio progetto di rilancio territoriale del complesso industriale. Un percorso di riqualificazione che non si è arrestato nonostante la difficile situazione causata dalla pandemia da Covid-19 e che di recente ha visto importanti risultati, tra i quali, il restauro della macchina a vapore. Il recupero del “motore” del complesso industriale è stato possibile grazie al contributo concesso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo nell’ambito de “I Luoghi del Cuore” ed è stato inaugurato al pubblico lo scorso 26 giugno.

La macchina a vapore restaurata

Il progetto complessivo di recupero del sito, costruito nel 1865 da Luigi Chiozza per la produzione di amido, oggi bene d’archeologia industriale riconosciuto nel Sistema Informativo Regionale del Patrimonio Culturale, si sta delineando e prevederà uno spazio a doppia valenza per la valorizzazione industriale sostenibile legata all’acqua, come risorsa strategica, affiancato dalla componente culturale. Nel dettaglio il programma degli interventi vede la collaborazione amministrativa tra il Comune di Ruda e il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la progettazione e realizzazione di lavori per un valore di 1,8 milioni di euro, cui si sommano altri 4,8 milioni di euro destinati dal Cipe per la sistemazione di una parte da adibire a Museo del Patrimonio industriale interattivo e ulteriori 300.000 euro dalla Regione Fvg per la rivitalizzazione e riqualificazione dei centri urbani. Al momento sono in corso gli studi di fattibilità, bench marking e analisi territoriali e di marketing per creare un efficace processo qualitativo e di sviluppo dell’intera area. Il programma del Comune di Ruda per il riuso del sito si basa su alcuni asset principali che afferiscono a temi di stretta attualità a livello globale: ambiente, paesaggio, etica, sociale, cultura e agricoltura.

L’Amideria Chiozza rappresenta un patrimonio unico in quanto da un lato testimonianza dell’ingegno umano e pietra miliare dell’evoluzione tecnologica nell’industria, dall’altro teatro di fatiche e vita vissuta di tanti cittadini. Un “luogo del cuore” che oggi può tornare a nuova vita grazie a un costante impegno del Comune di Ruda che, in tutte le attività svolte e in quelle in fase di sviluppo, ha coinvolto la comunità locale, a partire dall’Associazione Amideria Chiozza, raccogliendone il desiderio di far conoscere un luogo a lungo protagonista dello sviluppo economico e sociale del territorio, custode di valori, storie e memorie individuali e collettive.

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