“L’arte di scrivere d’arte”, protagonista il compositore Claudio Ambrosini

2 Settembre 2016

ambrosini leone d'oroPORDENONE – Festeggia la sua 10^ edizione il convegno dedicato a “L’arte di scrivere d’arte”, che si conferma prezioso ‘format’ per il confronto sui temi più attuali legati alla comunicazione dell’arte. E contestualmente siglerà, sabato 17 settembre dalle 10.00 al Centro Culturale “Casa Zanussi” di Pordenone, l’avvio di una nuova Stagione per il Centro Iniziative Culturali di Pordenone: «migliaia di persone arriveranno per le intense giornate di Pordenonelegge, e troveranno una città in pieno fermento. Per i tantissimi incontri con gli autori ma anche per tutte le proposte e i progetti che attivissime istituzioni producono con vivacità di idee.

Confrontarsi con il cambiamento e interpretarlo nel segno dell’innovazione è la mission primaria di chi fa cultura sul territorio – spiega la presidente CICP Maria Francesca Vassallo – a cominciare dalle nuove priorità, ovvero le nuove forme di accoglienza. “Fare cultura” significa produrre cambiamento e con il mese di settembre anche Casa Zanussi offre alla città la sua nuova stagione di iniziative, dalla 30^ edizione dello stage internazionale “Curiosi del territorio” che ospita giovani operatori turistico-commerciali di 14 Paesi del mondo, alla fortunatissima mostra della Galleria Sagittaria con le opere di nove storici artisti custodite nella collezione di Fondazione Concordia Sette.

La 10^ edizione del convegno “L’arte di scrivere d’arte” offrirà un’occasione straordinariamente attuale di approfondimento e dialogo, grazie alle voci del compositore Claudio Ambrosini e degli storici dell’arte Giovanni Bianchi e Fulvio Dell’Agnese, coordinatore del dibattito». Il dialogo a più voci sui caratteri di stile e i problemi di comunicazione della critica d’arte, ideato e condotto dal critico d’arte Fulvio Dell’Agnese, coinvolgerà dunque quest’anno il grandissimo compositore Claudio Ambrosini, Leone d’Oro alla Biennale Musica, fra i primi sperimentatori di videoarte negli anni ‘70 e autore nel 2015 di Morte di Caravaggio, copia dal vero per fagotto e orchestra. Ma sarà anche occasione per ripercorrere la tradizione editoriale di storiche gallerie d’arte come Il “Cavallino” di Venezia, al centro dell’intervento di Giovanni Bianchi.

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