L’Anci fa il punto e l’8 ottobre andrà a congresso (elettivo)

7 Settembre 2014

UDINE. “Le riforme (sanitaria e degli enti locali) e il nuovo piano industriale regionale debbono procedere di concerto tenendo fermo il principio che la governance della salute e dello sviluppo e la gestione del territorio, da attuare in concorso con la Regione, debbono restare ai comuni”. Lo ha detto il presidente dell’Anci Mario Pezzetta al Consiglio direttivo riunito per stabilire la data del prossimo congresso elettivo che si svolgerà l’8 ottobre. “Un congresso – ha aggiunto Pezzetta – che sarà occasione di confronto, oltre che sulle riforme regionali, anche sulle revisione della spesa pubblica (non tutte le società municipalizzate sono in perdita) che non può procedere per tagli lineari ma applicando i fabbisogni standard a tutti i livelli istituzionali”.

“Molte delle nostre partecipate – ha detto ancora Pezzetta – occupano nicchie di mercato non appetibili ai privati, ma che i Comuni hanno l’obbligo di occupare (farmacie) per assicurare servizi ai cittadini che debbono essere sempre al centro dell’azione degli Enti locali. I comuni – ha aggiunto Pezzetta – al di là di ogni altra considerazione, pesano il 7,7 per cento della spesa pubblica. Ci sono – ha concluso Pezzetta – nei nostri territori molte energie per uscire dalla crisi in cui ci troviamo ed anche per contribuire al dibattito nazionale per dare soluzioni concrete, ma le risposte che anche noi dobbiamo dare debbono essere innovative”.

Renzo Francesconi, vice presidente vicario, ha ripercorso questi ultimi tre anni “nel corso dei quali preziosa è stata la collaborazione dell’Anci con la Regione, a volte è stata determinate per superare alcune empasse in cui s’era trovata l’amministrazione regionale. Restano molti problemi ancora aperti, come quello dell’extragettito, ma la strada percorsa dall’Anci è sempre stata costruttiva e improntata allo spirito di collaborazione come il dibattito sulle smart land che per noi rappresenta il futuro dal punto di vista della gestione dei territori”. Anche Francesconi, dopo Pezzetta, ha ringraziato tutti per la collaborazione.

Roberto Ceraolo, sindaco di Sacile, dopo aver espresso preoccupazione per l’incapacità di questa Regione, sia della presente come della passata amministrazione, di dare risposte alla crisi, ha sottolineato l’importanza dell’Anci per essere stata capace di confrontarsi sui temi reali superando le divisioni politiche e di avanzare proposte che sono state spesso accolte dalla Regione. Ceraolo ha ringraziato infine Pezzetta per il lavoro svolto. Ringraziamenti a Pezzetta che sono stati fatti propri anche dal sindaco di Monfalcone Silvia Altran che ha indicato nel Cal, il Consiglio delle autonomie, un elemento di criticità. Anche Gianni Cumin, consigliere comunale, ha ringraziato Pezzetta ed ha evidenziato come l’Anci rappresenti uno dei pochi momenti in cui si discute e ci si confronti sui problemi reali. Giuseppe Napoli, presidente di FederSanità, oltre a Pezzetta, ha esteso i complimenti a tutta la squadra Anci e si è soffermato sul progetto di riforma sanitaria che ha molti aspetti positivi ed Anci e FederSanità “si impegneranno a lavorare per migliorarla ulteriormente”.

Il segretario generale Alessandro Fabbro, infine, ha spiegato che candidato alla presidenza potranno essere i consiglieri comunali, gli assessori e i sindaci a patto che il candidato sia proposto da almeno 40 Comuni.

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