Laipacco chiede al Comune una risposta ai suoi problemi

21 Novembre 2014

UDINE. Alla trattoria “Al caminetto” il delegato di quartiere e consigliere comunale, prof. Matteo Mansi, si è incontrato con un gruppo di abitanti di Laipacco (Udine) per discutere sulle problematiche della zona. A parere degli intervenuti, che hanno espresso il punto di vista dei cittadini, Laipacco ha sempre avuto la sfortuna di non essere mai stata seguita seriamente da alcun rappresentante del Comune. Finalmente, per merito del consigliere Mansi – si legge in una nota -, “siamo tutelati, consigliati e, la cosa più importante, finalmente ascoltati”.

image002Molti gli argomenti trattati nel corso dell’incontro: sono emerse valutazioni e richieste che si vorrebbe fossero finalmente prese in considerazione dagli assessori competenti. Al centro della discussione, comunque, sempre le stesse problematiche che i residenti continuano a ribadire ad ogni incontro. L’illuminzione stradale risalente ancora agli anni 50 con luci al neon dal civico n.1 alla palestra, che, la sera, non consentono di vedere le persone che percorrono la strada sia a piedi che in bicicletta. Manca poi il 50% dei marciapiedi che potrebbero dare maggior sicurezza a tutti questi pedoni e ciclisti, che utilizzano le strade anche per le passeggiate. Altro punto dolente, “per il quale – prosegue la nota – richiediamo un appuntamento con il comandante della polizia municipale, dott. Bedessi, affinchè possa fare un sopralluogo accompagnato dal consigliere Mansi e dai rappresentanti del gruppo Sicurezza per Laipacco”, riguarda l’elevato volume di traffico. Via Laipacco – si sottolinea – è divenuta l’alternativa a Via Cividale. “Eravamo un’isola immersa nel verde, mentre oggi siamo una via pericolosissima, percorsa da tutte le auto che vogliono entrare in città senza trovare ostacoli di nessun tipo: nè semafori, nè rallentatori”. Per non parlare “dell’invasione, in particolar modo dalle 7.30 alle 10, di tir, autoarticolati, betoniere e camion della cava Gesteco che assolutamente non rispettano il limite di 30 km/ora”.

Nel corso della riunione è poi emersa una interessante proposta riguardo a un percorso ciclo-podistico di campagna immerso nel verde tra gli alberi e nel silenzio. L’anello percorrerebbe le vie Laipacco – Monte Cassino – Prasingel e quindi Ponte ferrovia – zona maneggio per ricongiungersi con Via Tolmino e uscire nuovamente sulle vie Laipacco Monzambano e Del Bon. Non si tratterebbe di un grosso impegno per il Comune – si è rimarcato -: un po’ di manutenzione delle strade bianche; di cartelli segnaletici indicanti il percorso e di alcune piazzole di sosta per riposo.

Infine, durante l’incontro con Mansi, è stata fatta la proposta di uilizzare alcuni terreni incolti, come quelli all’interno della ex-scuola Deledda, per creare orti urbani da assegnare a privati e/o ad associazioni.

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