Lago Cavazzo: sollecitato con urgenza recupero ambientale

1 Aprile 2021

TRIESTE. «La rinaturalizzazione del Lago di Cavazzo deve essere riconosciuta come un obiettivo primario da parte dell’amministrazione regionale, ed è bene che il tavolo tecnico istituito per individuare le criticità del lago e proporre soluzioni finalizzate a recuperarne le condizioni di naturalità e a garantirne la fruibilità, anche a fini turistici, in conformità al Piano regionale di tutela delle acque, stia procedendo con il lavoro di analisi della situazione esistente – afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo –. È fondamentale, però, che all’analisi segua in tempi rapidi una progettualità che permetta di mettere definitivamente in sicurezza il lago, che diversamente rischia di perdere ogni elemento di naturalità nell’arco di qualche decennio». Questione sollevata dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia nell’interrogazione trattata oggi nel corso della seduta della IV Commissione consiliare.

Il Lago di Cavazzo, o dei Tre Comuni, «è un caso paradigmatico di come sia necessario ripensare e correggere scelte strategiche e produttive del secondo dopoguerra e che hanno avuto un impatto importante sui territori e sul loro sviluppo. Rinaturalizzare il lago oggi significa non solo lavorare sul tema della qualità e della tutela dell’ambiente, ma anche immaginare un nuovo e diverso utilizzo dell’acqua per l’agricoltura, per la quale potrebbero essere recuperate le acque di scarico della centrale a beneficio del deflusso ecologico del Tagliamento, e un nuovo modello di sviluppo turistico, sostenibile e di qualità, oltre al recupero degli insediamenti abitativi che oggi vedono disabitata gran parte delle case presenti nei comuni rivieraschi – continua Moretuzzo –. Si tratta quindi di un caso emblematico per il ripensamento del modello di sviluppo regionale e in particolare dell’area montana. Per questo chiederemo alla presidente Piccin di audire in IV Commissione i partecipanti del “Laboratorio Lago dei Tre Comuni” costituito dall’assessore Scoccimarro».

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