L’acqua nel fossato della fortezza: plauso dell’Unesco

19 Maggio 2015

UDINE. Con il ripristino dell’acqua nel fossato della cinta fortificata, Palmanova ha compiuto un passo decisivo e fondamentale per la propria valorizzazione urbana e territoriale. Il Club UNESCO di Udine (Membro della Federazione Italiana Associata alla Federazione Mondiale), presente alla recente inaugurazione, ha potuto apprezzare – si legge in una nota del presidente, Renata Capria D’Aronco – la grande proprietà dell’opera, effettuata dal Comune con il Consorzio di Bonifica Ledra-Tagliamento.

Il Club UNESCO tiene a rimarcare infatti che ciò che Palmanova propone alla comunità regionale, nazionale e internazionale non è unicamente un intervento di carattere paesaggistico. E’ ben di più: è il reintegro di una componente strutturale primaria, l’acqua, a lungo trascurata in epoca moderna, del disegno della città fin dal progetto originario della fine del ‘500. Si tratta dunque di un’opera essenziale per la comprensione della realtà della Città Stellata, da parte dei visitatori, tanto da poterne riconoscere anche il valore esemplificativo generale per le politiche di tutela e di valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico e monumentale, al centro dei valori statutari dell’UNESCO.

Il risultato conseguito è infatti un esempio di buone pratiche, che, nel caso, hanno visto una coincidenza sullo stesso obiettivo fra l’attuale amministrazione comunale e la precedente e la sinergia fra istituzioni ed enti operativi con risparmio sui costi. La direzione intrapresa è dunque quella giusta e il Club UNESCO di Udine auspica il suo naturale completamento attraverso l’attuazione dei programmi di risanamento ambientale e qualificazione paesaggistica dei corsi d’acqua che, a cominciare dal Canale Taglio, defluiscono dal fossato verso la Laguna.

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