L’Abbazia delle rose

9 Maggio 2013

MANZANO. Anche quest’anno l’Abbazia di Rosazzo (Manzano) sarà la cornice di una manifestazione che si è andata affermando come uno dei più attesi eventi culturali del Nord-Est, ‘Rosazzo da Rosa 9^ ed.’ Programmata per i giorni 10/11/12 maggio 2013, quella che è una vera e propria festa della rosa rientra nelle iniziative da tempo adottate dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare questo millenario sito storico-religioso, testimone di una tradizione di fede e civiltà oggi al centro di un rinnovato interesse. La manifestazione si avvale di una formula che già negli anni precedenti ne ha decretato il grande successo e che vede alternarsi nel corso delle tre giornate mostre, concerti, convegni e visite agli stands dei migliori vivaisti ed espositori del Triveneto e non solo. Si possono ammirare ed acquistare per i propri balconi e giardini le magnifiche e profumate piante di rose antiche e moderne che con il loro profumo intenso e delicato completano l’armonia che si respira nei luoghi dell’Abbazia.

Oltre alle rose vere e proprie negli stands si potranno trovare manufatti artigianali, ceramiche inglesi, dolci prelibatezze, delicati liquori, olii essenziali, creme, sete pregiate, piante aromatiche e Sali e pepi provenienti da tutto il mondo.

Particolarmente ricca di appuntamenti culturali questa 9^ ed. di Rosazzo da Rosa, che aprirà i suoi cancelli a partire dalle 16 del pomeriggio di venerdì 10 con l’ apertura della mostra mercato con tutti i suoi pregiati stands e alle 18,30 l’inaugurazione della manifestazione e della mostra ‘Rosīs’ di Luigi Rizzetto e Terenzio Trevisan (che rimarrà esposta fino a fine giugno). Si prosegue sabato 11 (mattina e pomeriggio) con il ciclo di incontri ‘Roseti a confronto’ con lo scopo di presentare al pubblico diverse tipologie di roseti pubblici e privati, tra i quali il roseto botanico ‘Carla Fineschi’ di Cavriglia (AR), il roseto Parco Galvani-Mira di Pordenone e il roseto di Eleonora Garlant di Artegna, il roseto di San Giovanni di Trieste, nati secondo idee e scelte differenti, frutto della sensibilità e della creatività di chi li realizza. A seguire in serata (18,30) l’evento musical-letterario ‘Rosa-rosae: declinazione di musica e parole’ a cura di Duilio Contin. Si conclude domenica 12 con la proiezione del film ‘La rosa di Valentino’ (di Pier Paolo Giarolo, con Eleonora Garlant e Valentino Fabiani) ovvero la storia di uno dei più grandi roseti d’Europa, ma soprattutto una storia d’amore; e visite guidate al sentiero delle rose che circonda la millenaria Abbazia.

Di particolare pregio la neonata ‘Aiuola Fineschi’ nata grazie alla collaborazione con lo storico roseto e al progetto ‘Floricoltori custodi’. ‘Floricoltori custodi’ è una iniziativa del Roseto Botanico ‘Carla Fineschi’ di Cavriglia (Arezzo) che rappresenta la collezione privata di rose più importante d’Europa. Per anni il prof. Gianfranco Fineschi ha meticolosamente raccolto e coltivato migliaia di rose, la collezione si compone di oltre 6.400 esemplari, tra i quali alcuni particolarmente rari. L’iniziativa promossa dalla Fondazione Fineschi è volta pertanto a salvaguardare le rose più rare presenti nel roseto allo scopo di mantenere in vita la biodiversità della specie ‘rosa’; queste piante vengono messe a disposizione e consegnate ai ‘floricoltori custodi’ che si impegnano a curarle e a non riprodurle e commercializzarle, poichè tutelate dai diritti d’autore del rispettivo ibridatore. L’’Aiuola Fineschi’ trova collocazione sul Belvedere sud-ovest dell’Abbazia accanto alla Rosa di Rosazzo e si compone perlopiù di esemplari di ibride di tea, ibridi di multiflora e wichuraiane ottenute da vari ibridatori, trai quali Mc Gredy, Barbier, Gaujard, Fischer, Brawn, Geschwind dal 1900 al 1967 e non più reperibili in commercio.

La manifestazione si realizza con il sostegno di Banca di Credito Cooperativo di Manzano, Comune di Manzano, Fondazione CRUP, Šuma srl, Calligaris SpA.

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